Roccaraso, dopo 12 anni impianti aperti d’estate

Sciovie in funzione anche senza neve per portare sulle cime dell’Alto Sangro gli appassionati della montagna. Il sindaco Di Donato: fruibili anche le sei baite
ROCCARASO. Non c’è neve sulle cime dei monti, ma le sciovie sono in funzione a Roccaraso. Motori e tornelli aperti per gli amanti delle passeggiate, a piedi o in bicicletta, lungo i migliori sentieri dell’Alto Sangro.
Dopo 12 anni riaprono d’estate gli impianti di risalita nella nota località turistica dell’Alto Sangro. Effetto trainante del post Covid, che vede nella regina delle nevi abruzzesi appenniniche un luglio al di sopra delle attese, con le seconde case prese d’assalto. La decisione di riaprire gli impianti di Pizzalto e dell’Aremogna offre ai turisti un’opportunità unica, dalle escursioni alle passeggiate in bici, nel cuore della montagna del Centro Italia, accompagnate da pranzi in quota e aperitivi in baite col wi-fi.
«Oltre agli impianti sono aperte anche le sei baite di montagna», spiega il sindaco Francesco Di Donato, «dal momento che il Consorzio Skipass Alto Sangro ha deciso che da quest’estate gli impianti saranno nuovamente aperti proprio per rispondere a una domanda turistica che negli anni si è fatta sempre più forte: le escursioni in mountain bike».
In funzione, nel rispetto dei protocolli anti-Covid, ci sono dal 25 luglio la seggiovia esaposto di Pizzalto, la cabinovia Pizzalto-Macchione-Gravare e la cabinovia Gravare-Toppe del Tesoro. Aperte la baita Paradiso a Pizzalto, il Rifugio Crete Rosse di Monte Pratello e la tavola calda alla partenza della seggiovia di Pizzalto. Resta chiusa l’area alla base dell’Aremogna, dove c’è la necessità di garantire la piena sicurezza del cantiere della nuova cabinovia a 10 posti del Pallottieri, i cui lavori procedono spediti e che sarà pronta già a settembre.
«C’è più gente in tutta la zona rispetto a luglio dell’anno scorso», aggiunge Di Donato. «Magari c’è un piccolo calo delle presenze alberghiere, ma siamo soddisfatti. E questo ci permette di affrontare il futuro con qualche speranza in più, nonostante l’emergenza sanitaria».
Il livello di prevenzione e sicurezza sanitaria in Alto Sangro è anche aumentato grazie alla Destination management company Alto Sangro Turismo. L’ente ha messo a punto un protocollo sanitario che, attraverso test sierologici, rapidi e facoltativi, permette di scoprire se l’infezione è attiva e, soprattutto, di ottenere i risultati in 24 ore grazie a una convenzione con un laboratorio analisi. «Siamo convinti che non basta dire che un territorio è sicuro», spiega Ernesto Paolo Alba, presidente della Dmc Alto Sangro Turismo. «Servono misure concrete per rendere credibile questa campagna promozionale».
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