Roccaraso, estate record con il boom dei turisti

Presenze raddoppiate nei parchi avventura, presi d’assalto gli impianti di risalita Di Donato: «Aspettiamo dati ufficiali, ma è il risultato migliore degli ultimi 5 anni»
di Massimiliano Lavillotti ROCCARASO . Numeri da record per l’estate a Roccaraso che ha fatto registrare un boom di turisti. Presenze raddoppiate nei due parchi avventura e accessi cresciuti del 30% al centro sportivo e alle altre attrazioni presenti sul Pratone (zip-line e parco gonfiabili). Presi d’assalto anche gli impianti di risalita, riaperti d’estate dopo 12 anni, come i rifugi in quota. «Siamo ancora in attesa dei dati ufficiali e definitivi sulle presenze alberghiere», commenta il sindaco Francesco Di Donato, «ma dai primi riscontri è evidente una netta crescita rispetto non solo allo scorso anno ma anche alla media degli ultimi cinque anni, con tante famiglie e soprattutto con tantissimi giovani. C’è stato un vero e proprio boom di presenze dai primi di luglio fino a settembre inoltrato».
Anche in piena emergenza Covid l'amministrazione comunale ha lavorato molto per trasmettere all’esterno un messaggio di località sicura. «Guardando i risultati», aggiunge il primo cittadino,«credo che il lavoro portato avanti insieme alla Dmc Alto Sangro Turismo, agli altri Comuni della destinazione turistica e alle attività ricettive ci ha consentito di registrare un numero di presenze e di arrivi davvero importante». L’apertura estiva degli impianti di risalita a Roccaraso non solo ha permesso di gestire meglio l’imponente presenza di turisti nel cuore del paese, ma ha permesso a tantissime famiglie presenti in tutto il comprensorio di raggiungere il centro montano per divertirsi in quota con le bici oppure per passare una giornata in baita, evidenziando che la mobilità sostenibile è la grande sfida che aspetta Roccaraso. «In questo settore», conclude Di Donato, «c’è una domanda turistica molto forte che allungherà la stagione e stiamo già lavorando per intercettarla. Non c’è solo la riapertura degli impianti, ma anche il centro pilota federale che sta nascendo a Roccaraso e poi la tappa del Giro d’Italia che fra meno di due settimane arriverà all’Aremogna. Ci permetterà di far vedere ovunque la bellezza del territorio e darà una spinta alle prenotazioni in vista della stagione invernale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche in piena emergenza Covid l'amministrazione comunale ha lavorato molto per trasmettere all’esterno un messaggio di località sicura. «Guardando i risultati», aggiunge il primo cittadino,«credo che il lavoro portato avanti insieme alla Dmc Alto Sangro Turismo, agli altri Comuni della destinazione turistica e alle attività ricettive ci ha consentito di registrare un numero di presenze e di arrivi davvero importante». L’apertura estiva degli impianti di risalita a Roccaraso non solo ha permesso di gestire meglio l’imponente presenza di turisti nel cuore del paese, ma ha permesso a tantissime famiglie presenti in tutto il comprensorio di raggiungere il centro montano per divertirsi in quota con le bici oppure per passare una giornata in baita, evidenziando che la mobilità sostenibile è la grande sfida che aspetta Roccaraso. «In questo settore», conclude Di Donato, «c’è una domanda turistica molto forte che allungherà la stagione e stiamo già lavorando per intercettarla. Non c’è solo la riapertura degli impianti, ma anche il centro pilota federale che sta nascendo a Roccaraso e poi la tappa del Giro d’Italia che fra meno di due settimane arriverà all’Aremogna. Ci permetterà di far vedere ovunque la bellezza del territorio e darà una spinta alle prenotazioni in vista della stagione invernale».
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