Roccaraso, gonfiabile ribaltato dal vento e bimbi feriti: ci sono 3 indagati

Iscritti nel registro della Procura il gestore del parco giochi e due tecnici con l’accusa di lesioni. C’è il dissequestro
ROCCARASO. Sono tre gli indagati per l’incidente avvenuto con il gonfiabile volato via col vento a Roccaraso. Si tratta del rappresentante legale della società che gestisce la struttura per conto del Comune e di due figure tecniche che avevano installato il gonfiabile. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Sulmona per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari a chiarire la dinamica dei fatti. L’ipotesi di reato è lesioni personali gravi. Ieri la procura ha disposto il dissequestro della struttura, che la società annuncia riaprirà la prossima settimana.
«Il nostro pensiero resta soprattutto rivolto ai bambini coinvolti e alle loro famiglie, a cui rinnoviamo vicinanza e l’augurio di pronta guarigione», affermano da Roccaraso Servizi. In questi giorni proseguiranno le verifiche tecniche e tutti gli accertamenti previsti, in piena collaborazione con le autorità competenti. Solo dopo un esito positivo di questo percorso il parco giochi potrà riaprire, con l’obiettivo di tornare ad accogliere bambini e famiglie già dalla prossima settimana. Roccaraso ha sempre fatto dell’accoglienza delle famiglie e della sicurezza dei più piccoli uno dei valori fondamentali. Per questo continueremo ad agire con responsabilità e trasparenza, affinché ogni bambino possa vivere questi spazi in serenità e sicurezza».
Per analizzare nel dettaglio le condizioni del gonfiabile e verificare se fosse correttamente ancorato al suolo e omologato secondo la normativa vigente, è probabile che la Procura incarichi nelle prossime ore un super perito per accertare eventuali irregolarità. L’incidente si è verificato nella mattinata di domenica 26 luglio. Secondo una prima ricostruzione, il gonfiabile sarebbe stato sollevato e divelto da una violenta raffica di vento perché non adeguatamente ancorato al terreno. La struttura avrebbe trascinato con sé tre bambini, scaraventandoli in aria per alcuni metri prima della caduta.
Immediato l’intervento dei soccorritori del 118, allertati da familiari e presenti nell’area. I gestori avevano chiuso in autotutela il parco, prima del sequestro disposto dalla procura, per consentire le indagini. «Ho visto mio nipote volare. Mi sono subito avvicinata, temendo che questa giornata drammatica mi restasse impressa per tutta la vita», racconta una zia dei minori feriti. Nell’incidente sono finiti in ospedale una bimba di dieci anni, trasferita a Pescara dove è ancora ricoverata in prognosi riservata, un bimbo di cinque anni e un altro di dieci. Tutti sono in condizioni stabili e in miglioramento; fortunatamente nessuno è in pericolo di vita.
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