Rodorigo sport, altra vetrina si spegne

Cerone lascia il negozio di corso della Libertà: «Mi godrò la pensione». Continua l’allarme per il centro città che si svuota
AVEZZANO. Su corso della Libertà si spegne un’altra luce, quella di Rodorigo sport. Il punto di riferimento degli amanti dello sci, ma anche dell’abbigliamento sportivo in genere, ha deciso di chiudere i battenti dopo oltre 40 anni di attività. In questo caso, però, la crisi non c’entra nulla. Emilia Cerone, che da anni gestisce l’attività che ha ereditato dal suocero, si vuole godere la pensione e un meritato riposo dopo anni di lavoro. Tanti clienti, già da ieri, dopo l’annuncio della cessazione dell’attività lanciato sui social, hanno raggiunto i proprietari di Rodorigo sport chiedendo di non abbandonarli. Dimostrazioni di affetto che hanno riempito il cuore della Cerone e del suo staff, ma non l’hanno spinta a fare un passo indietro. «Qualche cliente mi dice: ma come, dopo tutti questi anni chiude?», racconta la storica commerciante di Avezzano, «ma giustamente sono arrivata alla pensione e voglio riposami. Abbiamo concluso con l’attività il nostro ciclo vitale e quindi è ora di voltare pagina. In negozio c’era prima mio suocero, parliamo degli anni Ottanta, poi ho iniziato a occuparmene io. Abbiamo sempre dato il massimo, ora però mi voglio dedicare alla pensione».
Oltre al negozio di articoli sportivi, Rodorigo sport era anche un laboratorio dove venivano riparati e adattati gli sci. Negli anni Novanta era qui che si compravano gli zaini alla moda per andare a scuola o le prime sneakers di tendenza. «Il nostro grande sacrificio è stato ripagato dall’affetto e dalla presenza costante dei nostri clienti», continua la Cerone, «anche in questi giorni che stiamo allestendo la svendita passano, ci bussano alla porta e ci manifestano il loro disappunto per la nostra scelta. Qualcuno mi dice: e ora dove andrò a comprare quello che mi serve? Il loro affetto ci gratifica molto».
Crisi o no, con la chiusura di Rodorigo sport, in corso della Libertà un’altra vetrina si spegnerà. Negli ultimi mesi sono diverse le attività commerciali che hanno definitivamente chiuso o si sono spostate dalla parte alta – adiacente al piazzale della stazione ferroviaria – a quella più vicina a piazza Risorgimento.
In città i dati non fanno ben sperare se si pensa che nei primi 7 mesi del 2020 ben 60 negozi hanno abbassato definitivamente la saracinesca. Camminando per le strade del centro ci si rende conto sempre di più che in città c’è un continuo movimento ma intere strade, come corso della Libertà, da sempre punto di riferimento per il commercio, si stanno letteralmente svuotando e i negozi chiusi con i cartelli affittasi o vendesi sono sempre di più. Anche la Benetton lascerà presto la sua sede storica di piazza Risorgimento. A partire da sabato 3 ottobre il negozio si trasferirà nel family store di via Corradini 121 e un’altra luce si spegnerà anche nel cuore di Avezzano, proprio di fronte a piazza Risorgimento. Per questo, anche di recente, la Confcommercio presieduta da Giuliano Montaldi ha lanciato appelli ai candidati a sindaco. Serve invertire la rotta per non svuotare il centro.
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