Rogo di San Giuliano: ecco il piano di recupero

7 Maggio 2024

L’AQUILA. Il Comune ha affidato a un tecnico la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica per il “recupero e restauro ambientale dell’area interessata dall’incendio del 2007 in località...

L’AQUILA. Il Comune ha affidato a un tecnico la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica per il “recupero e restauro ambientale dell’area interessata dall’incendio del 2007 in località San Giuliano”. Nella relazione tecnica redatta tempo fa dal settore Ambiente del Comune si leggeva che “il disastroso incendio dell’agosto 2007 nel complesso ha interessato una superficie di circa 380 ettari, suddivisa in superficie non boscata (30 ettari) e superficie boscata (350 ettari, di cui 290 di conifere e 60 di latifoglie). Una notevole perdita ambientale ed economica per il territorio in termini di “servizi ecosistemici” persi o irrimediabilmente danneggiati. Infatti il valore delle aree forestali, soprattutto se classificate come Interfaccia urbano-foresta, non può essere esclusivamente considerato come quello legato alla produzione di legname, ma soprattutto per le numerose altre funzioni che svolgono quali: produzione di prodotti non legnosi (funghi, tartufi); funzione turistico-ricreativa; protezione idrogeologica; protezione dai cambiamenti climatici (il danno stimato per San Giuliano per il mancato assorbimento della CO2 atmosferica calcolato in base a un’equazione che considera vari fattori risulta di oltre 260.000 euro); funzione naturalistica (il danno stimato per la perdita a causa di incendio è calcolato mediante un’altra equazione che considera il coefficiente di ponderazione del grado di naturalità, la superficie percorsa dal fuoco, il livello di danneggiamento dell’incendio, il costo d’impianto e il numero di anni necessari per la ricostruzione. La stima per San Giuliano risulta pari a oltre 2.700.000 euro). Nel periodo immediatamente successivo all’incendio, il sindaco Massimo Cialente predispose l’ordinanza per la chiusura dei sentieri che teoricamente vedeva l’area interdetta per i successivi 10 anni (interdizione dei sentieri e al pascolo). Negli anni si sono susseguite azioni di volontariato per la messa in sicurezza dei sentieri più frequentati adottando un sistema per la sistemazione dei tronchi in loco. Nel novembre 2016 è stato stipulato l’accordo operativo tra Comune e Università per lo studio finalizzato al recupero e restauro forestale, pascolivo e seminativo dell’area interessata dall’incendio del 2007. Scopi dell’accordo sono l’individuazione degli interventi finalizzati alla bonifica del materiale non più vitale e all’eventuale recupero della biomassa esistente; la redazione di uno studio dell’area sul piano climatico, geomorfologico, vegetazionale e paesaggistico; la valutazione della qualità ambientale con analisi della flora, analisi degli impatti e indirizzi di gestione del patrimonio naturale; la caratterizzazione dei suoli; le linee di indirizzo del restauro forestale e un programma di monitoraggio per controllo futuro”. Ora si passa alla fase operativa.
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