Rogo in casa: muore intossicato Aveva 62 anni, s’indaga sulle cause

3 Aprile 2024

L’ipotesi: le fiamme hanno avvolto una termocoperta e l’appartamento si è subito riempito di fumo Vani i tentativi dei soccorritori di rianimarlo: i vigili del fuoco lo hanno tirato fuori da una finestra

L’AQUILA. Un uomo di 62 anni, Orlando Migliozzi, è morto intossicato due notti fa all’Aquila, probabilmente a causa delle esalazioni dovute a un incendio scoppiato all’interno della propria abitazione. Il fatto è avvenuto intorno all'una della notte tra lunedì e martedì in piazza Domenico Cifani, nel quartiere Torrione, alla prima periferia del capoluogo di regione. L’uomo, che viveva da solo, abitava al primo piano di un edificio. Il 62enne è stato trovato senza vita in casa dai vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’appartamento e l’intero stabile. I pompieri, allertati dagli altri condòmini sul numero di emergenza, hanno rotto il vetro, sono entrati dalla finestra e hanno tentato invano di rianimare l’uomo assieme al personale dell’ambulanza del 118 arrivato sul posto per prestare i soccorsi. Purtroppo, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Per Migliozzi non c’era più nulla da fare. La morte, stando ai primi accertamenti, sarebbe avvenuta per intossicazione da fumo. Gli operatori della squadra volante della questura dell’Aquila, che stanno indagando sul caso per accertare la natura dell’incendio e chiarire le singole circostanze, stanno seguendo tutte le piste, compresa quella accidentale che, al momento, risulta la più accreditata. Alla base del rogo, infatti, potrebbe esserci un corto circuito, provocato forse da una termocoperta utilizzata dall’uomo in casa. Tuttavia la Procura della repubblica del capoluogo, immediatamente informata del fatto, ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti e ha ordinato ulteriori e approfonditi accertamenti che sono stati affidati alla polizia.
La zona è stata transennata per consentire agli inquirenti di ispezionare l’abitazione dove è divampato l’incendio e l’intero edificio, al fine di rilevare eventuali anomalie oppure irregolarità. La squadra volante ha raccolto, nel frattempo, le prime testimonianze dal vicinato e dalle persone che, in qualche modo, si erano accorte dell'incendio in piena notte. Il pm Fabio Picuti, che ha effettuato un sopralluogo sul posto per rendersi conto di persona della situazione, ha acquisito la relazione dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’abitazione. Non si esclude, nelle prossime ore, un nuovo sopralluogo sul posto da parte dei pompieri per verifiche mirate. Intanto, la salma del 62enne resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che, nelle prossime ore, deciderà per l’autopsia al fine di chiarire le cause esatte del decesso. La prima ispezione sul cadavere ha fatto emergere una morte per intossicazione dovuta alle esalazioni da monossido di carbonio, ma, per avere il quadro completo della situazione, si attendono i successivi esami.
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