Rogo nel deposito Eurobrico Si attendono le prime perizie

3 Giugno 2014

CELANO. Continuano le indagini per chiarire le cause dell’incendio che ha distrutto il deposito di Eurobrico, a Celano. La Procura ha aperto un fascicolo: sarà nominato un perito che insieme a...

CELANO. Continuano le indagini per chiarire le cause dell’incendio che ha distrutto il deposito di Eurobrico, a Celano. La Procura ha aperto un fascicolo: sarà nominato un perito che insieme a vigili del fuoco e carabinieri farà un sopralluogo per capire se il rogo è accidentale o doloso. Anche se la pista più accreditata rimane quella del corto circuito, va chiarito perché la mattina di sabato, giorno in cui è scoppiato l’incendio, è scattato l’allarme, tanto da richiedere l’intervento dei vigilantes. E soprattutto quando le fiamme, che alle 21 hanno fatto esplodere il capannone, sono divampate. Non è escluso che il fuoco sia divampato al mattino, quando è scattato l’allarme. Il magazzino, ormai distrutto, veniva utilizzato come deposito da Italo Gentile, titolare di Eurobrico, catena di negozi che vende materiali per bricolage, giardinaggio, casalinghi, vernici e attrezzi. Nella Marsica la sede è ad Avezzano. I carabinieri di Celano, al comando del maresciallo Pietro Finanza, hanno già ascoltato la sua testimonianza, oltre a quella dell’imprenditore Jhonny La Stella, proprietario dello stabile, adibito fino a circa cinque anni a fabbrica di pellet. I carabinieri sono anche in contatto con l’agenzia di vigilanza privata che ha la sede centrale a Pescara. Proprio dai tabulati registrati a Pescara potrebbe essere chiarito il motivo per cui è scattato l’allarme. L’imprenditore La Stella, non appena arrivato sul luogo dell’incendio, ha subito dichiarato ai carabinieri che proprio la stessa mattina era stato avvisato da un vigilantes che era scattato l’allarme. A lui aveva ricordato che già da anni lo stabile era utilizzato come deposito di materiali da Eurobrico e quindi avrebbe dovuto avvisare Gentile. Dunque ancora nulla di certo su quanto accaduto. Le indagini sono coordinate dal capitano della compagnia dei carabinieri di Avezzano, Enrico Valeri. Solo dopo la consegna della relazione dei vigili del fuoco, impegnati per 11 ore a spegnere le fiamme, si potrà fare chiarezza. Con l’intervento del perito si potrà avere certezza anche su eventuali danni ambientali.

Magda Tirabassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA