Rogo tra Molina e Acciano Chiusa la strada Subequana

18 Agosto 2017

Volontari in azione da terra, lanci continui di acqua con elicotteri e Canadair Il sindaco Fasciani: «Situazione drammatica, noi in trincea e con pochi fondi»

MOLINA ATERNO. Ancora incendi in territorio aquilano. Ieri le fiamme hanno distrutto alcune decine di ettari di bosco tra i comuni di Acciano e Molina Aterno. Le fiamme si sono alzate poco prima di mezzogiorno dalla valle e hanno progressivamente aggredito la montagna. Sul posto inizialmente squadre di volontari hanno cercato di arginare le fiamme in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco a terra, a cui si è aggiunto in un secondo momento l’intervento prima con un elicottero e poi con il Canadair.
«È ormai da diverse ore», racconta il sindaco di Molina Aterno Luigi Fasciani, «che stiamo cercando di intervenire da terra coi nostri pochi mezzi, con quelli della comunità montana Sirentina, la Protezione civile, i volontari di Fontecchio. Ma i mezzi a nostra disposizione sono pochi. Sono arrivati i vigili del fuoco e poi, con l’intervento aereo, la situazione dovrebbe migliorare. C’è anche una cabina del gas, e siamo stati costretti a chiudere la strada tra qui e Acciano». Ai lati della strada il crepitio delle fiamme quasi copre la voce del primo cittadino, mentre i vigili cercano di circoscrivere da terra i vari focolai e i volontari bonificano le aree appena spente. Un lavoro incessante, con il vento a folate che spinge le fiamme ad aggredire nuova vegetazione. Dal cielo l’elicottero scarica l’acqua presa da due vasche di irrigazione poste a Raiano.
«Per andare e venire ci mette 10 minuti, ma stiamo montando una vasca anche qui vicino, per ridurre i tempi», prosegue Fasciani. L’incendio sembra essere partito da due punti diversi della valle. «Siamo preoccupati, la situazione è drammatica. E non è la prima volta che accade. Noi con la protezione civile ci stiamo attrezzando con i pochi fondi a nostra disposizione. Ma le responsabilità in capo ai sindaci sono enormi e non abbiamo mezzi». In questo periodo di incendi, in molti lamentano la scarsità di mezzi e le procedure meno efficaci di un tempo. E qui tutti ricordano la tragedia di 10 anni fa, quando un Canadair si schiantò sulle montagne di Acciano, provocando la morte del pilota Andrea Golfera.
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