Roio, la riapertura del santuario prevista entro la fine dell’anno

4 Febbraio 2022

Al Segretariato regionale beni culturali si lavora per centrare l’obiettivo del completamento dei lavori Affidato l’incarico per la progettazione del restauro storico-artistico del tempio di devozione mariana

L’AQUILA. Riaprire il santuario di Roio entro dicembre. È questo l’obiettivo del Segretariato regionale ai beni culturali, che ha affidato “l’incarico professionale per le attività progettuali in materia di restauro storico-artistico” alla società Restauroitalia con sede a Camaiore (Lucca). La società avrà 30 giorni per eseguire il progetto, in modo da procedere poi con la gara d’appalto e l’aggiudicazione dei lavori nel minor tempo possibile. «Vorremmo far partire il cantiere in primavera», spiega il responsabile unico del procedimento, Augusto Ciciotti. «Abbiamo promesso alla comunità di Roio che avremmo restituito l’importante luogo di culto per Natale». L’ultimo lotto delle opere riguarda i preziosi stucchi, affreschi, marmi e intonaci del santuario. I lavori interesseranno anche i locali annessi e in particolare la sagrestia. La determina sottoscritta dal segretario regionale, Nicola Macrì, stima le opere per un importo, al netto del ribasso, di circa 21mila euro, a fronte di un finanziamento complessivo di un milione, stanziato dal Cipe nel 2017 e relativo all’ultimo lotto. A svolgere le opere sarà l’azienda specializzata in restauro della dottoressa Cinzia Giorgi, che ha già operato il recupero delle parti sommitali e voltate della chiesa, durante il primo lotto, completato già da diverso tempo, grazie a un finanziamento di 1,5 milioni da parte della Regione Liguria che, all’indomani del sisma, aveva messo a disposizione la cifra per il restauro del bene. Il cantiere di restauro aveva preso il via nell’aprile del 2014 ed è terminato nel 2017. In quell’occasione avvenne il consolidamento strutturale della chiesa e il restauro delle superfici voltate. Con i nuovi lavori si dovrà invece completare il restauro dal cornicione di imposta delle volte fino a terra, compresa la zona dell’altare principale. La scelta è ricaduta su questa professionalità per “la necessità tecnica e culturale di garantire un intervento coerente con quanto già realizzato armonizzando il tutto sull’intero apparato decorativo e garantendo lo stesso livello qualitativo, stilistico ed estetico”, come specificato dal Segretariato. La riapertura del santuario rappresenta un momento molto atteso dai roiani, che reclamano da anni uno dei luoghi simbolo della comunità.
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