Rossi alla presentazione dei candidati di Liberi e Uguali

SULMONA. «Le aree interne della Toscana hanno gli stessi problemi di quelle dell’Abruzzo. Due territori che soffrono per l’impoverimento provocato dalla riduzione del lavoro e dei servizi. Ragioni...
SULMONA. «Le aree interne della Toscana hanno gli stessi problemi di quelle dell’Abruzzo. Due territori che soffrono per l’impoverimento provocato dalla riduzione del lavoro e dei servizi. Ragioni che mi fanno sentire particolarmente coinvolto a questa terra». Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, intervenendo ieri a Sulmona in una conferenza organizzata per presentare i candidati alle politiche del movimento Liberi e Uguali. Insieme a lui Renata Donatelli, Sonia Del Rosso e Fabio Ranieri tutti candidati alle prossime elezioni. In una sala gremita di persone, Rossi ha sottolineato «l’importanza di nuove scelte politiche a favore degli investimenti produttivi e per incrementare i servizi, puntando soprattutto alla rivalutazione del trasporto ferroviario». Sul piano politico Rossi ha poi posto l’accento sul ruolo che Liberi e Uguali vuole rivestire come movimento di ricomposizione dell’unità della sinistra partendo, a suo dire, dal fallimento della politica renziana. «Dopo il 4 marzo, quale che sia il risultato che verrà fuori dalle urne, noi non parteciperemo assolutamente a governi di larghe intese», ha precisato Rossi, «un’ipotesi, che di tanto in tanto viene a galla in questa campagna elettorale, avallata ultimamente anche dal ministro Minniti. Noi, invece, saremo sicuramente pronti a battaglie sociali come quelle mirate alle politiche del lavoro, al rilancio dello stato sociale e alla valorizzazione delle aree interne del Paese». Guardando al dopo elezioni, Rossi ha concluso sostenendo che il movimento LeU «dovrà subito darsi una struttura di partito che sappia ascoltare i cittadini e avere un suo ben preciso progetto politico». (c.l.)
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