Rossoblù, raccolti centomila euro
I tifosi organizzati fanno il punto. Sulle maglie anche il logo Rbe
L’AQUILA. Nella nuova maglia da gioco dell’Aquila 1927 ci sarà anche il logo dei Red Blue Eagles. Un segnale del lavoro svolto dalla tifoseria organizzata rossoblù, proprietaria, assieme al Supporters Trust L’Aquila Mé, del club che rappresenta il calcio cittadino. Dopo il fallimento da parte della vecchia L’Aquila calcio, lo scorso anno i Rbe hanno ideato – diventandone proprietari – lo stemma del sodalizio ripartito dalla Prima Categoria, al fine di svincolarlo da futuri fallimenti sportivi. Ora un altro traguardo è stato raggiunto con il logo del gruppo presente sulle nuove divise. Questo poiché gli Eagles contribuiranno «in maniera sostanziale al finanziamento della stagione del campionato di Promozione. Grazie a una raccolta “porta a porta”, metteremo a disposizione delle casse societarie oltre 100mila euro (75% dei quali già raccolti in poco più di venti giorni attraverso contratti di sponsorizzazione). L’Aquila 1927 rappresenta un patrimonio non solo per noi, ma per l’intera collettività. Per questo», spiegano i tifosi, «dopo aver rilevato insieme all’associazione L’Aquila Mé Supporters’ Trust il titolo sportivo, abbiamo deciso di metterci in prima linea per raccogliere i fondi necessari allo svolgimento della stagione». La tifoseria è riuscita a trovare risorse economiche coinvolgendo numerose attività commerciali e imprenditoriali. Un’iniziativa voluta anche per smentire chi sostiene che fare calcio nel capoluogo di regione sia impossibile. «Abbiamo una sola parola e la rispetteremo», dicono i tifosi. «Dimostreremo come con l’ennesimo progetto trasparente, pulito, che parte dal basso e che non ha né colori politici né interessi personali, si possa fare calcio rispettando ogni singolo impegno e coinvolgendo l’intera città». Un progetto inconsueto e unico nel suo genere, ma che allo stesso tempo sta riscuotendo successo giorno dopo giorno, con riscontri positivi che stanno arrivando anche nel mercato, con l’arrivo di calciatori di qualità utili per il salto di categoria.
Dalle parole dei tifosi di evince inoltre come il rapporto tra tifosi e amministrazione comunale sia ancora distante. Una ferita aperta a seguito della mancata iscrizione in D del 2018 e rimasta tale anche nella stagione della rinascita con la piazza rossoblù che ha più volte rimarcato la poca presenza da parte degli organi politici locali. «Nell’indifferenza ormai cronica e nota dell’intera classe politica aquilana, abbiamo tutti insieme tracciato un solco profondo senza voler abbassare la testa e senza piegarci a ricatti di nessun genere, con il dovere di ricordarci sempre chi siamo e da dove veniamo per non commettere gli errori che sempre abbiamo rimproverato a chi ci ha preceduto. L’Aquila 1927 è della sua gente, delle persone che la amano senza chiedere in cambio niente».

