Rotary club, impegno sociale lungo 60 anni

11 Settembre 2019

L’associazione celebra la fondazione. La presidente Paris: creiamo legami profondi e diamo sostegno

AVEZZANO. Il Rotary Club di Avezzano compie 60 anni. Le celebrazioni per l’anniversario dell’associazione si sono svolte in occasione della tradizionale festa di fine estate nella tenuta Placidi di Sant’Anatolia, alla presenza del governatore Basilio Ciucci, dei past president, dei club gemelli, dei soci e di numerosi ospiti in un clima riscaldato dai valori rotariani dell’amicizia, della solidarietà e della condivisione. «In un mondo sempre più diviso», dichiara la presidente Tiziana Paris, «il Rotary ci invita a creare legami profondi e duraturi nel perseguimento di obiettivi comuni: promuovere la pace nel mondo e offrire sostegno ai meno fortunati a partire dalle comunità di riferimento». Concetti sottolineati anche dal governatore nell’annuncio del nuovo tema presidenziale dell’anno, “Il Rotary connette il mondo”. Nel corso dell’evento, la disponibilità dei soci e la generosa partecipazione degli ospiti ha permesso di raggiungere una cifra significativa nella lotteria di beneficenza promossa dal club, il cui ricavato sarà devoluto per la realizzazione di un service solidale a beneficio della Marsica.
Il Rotary club di Avezzano nacque il 5 luglio del 1959 su iniziativa di 22 noti e stimati professionisti del posto che ne annunciarono la fondazione nel corso di un grande ricevimento ospitato al castello Piccolomini di Celano. Il primo a rivestire la carica di presidente fu il professor Giuseppe Dondi che scelse il collega Aroldo Buccilli come suo segretario. Tra i soci fondatori c’erano anche Angelo De Bernardinis ed Egidio Forte, tutt’ora iscritti al club. Anno emblematico per la storia del Rotary fu anche il 1997 con l’elezione di Anna Maria Micangeli, prima donna alla guida del club.
Nel corso di questi 60 anni molte azioni di servizio sono state svolte, molte idee sono state concretizzate e molte coscienze sono state sensibilizzate. Ne sono testimonianza le numerose opere sociali, artistiche e di servizio tangibili ancora oggi: la biblioteca Cassinelli del tribunale, l’alberatura di via Marruvio, l’arredamento di una sala d’aspetto dell’ospedale, la segnaletica nel parco del Salviano, il restauro del portale della chiesa di San Giovanni a Celano e della fontana di Porta dei Marsi a Tagliacozzo. E, ancora, il dono di televisori alla casa di riposo San Giuseppe, della Luce della Croce di Pasquale Di Fabio alla cappella dell’ospedale, di due pale d’altare di Marcello Ercole e di una rampa per disabili alla cattedrale dei Marsi, il busto al generale Gandin, il punto informativo di Corso della Libertà e un planetario lungo la Tiburtina. Oggi, tra i tanti progetti fiore all’occhiello dell’operatività del Rotary, ci sono sicuramente il campus per disabili, la scolarizzazione di 100 ragazzi magrebini, i tavoli delle professioni per gli studenti marsicani e il Premio Rotary dedicato a Cesare Paris, unico socio ad aver rivestito il ruolo di governatore del distretto.
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