Rotary Club L’Aquila in campo. Le frazioni si mobilitano
L’AQUILA. Sono diverse le iniziative messe in campo dal Rotary Club L’Aquila per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica connessa alla diffusione del coronavirus.La somma impegnata al momento...
L’AQUILA. Sono diverse le iniziative messe in campo dal Rotary Club L’Aquila per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica connessa alla diffusione del coronavirus.
La somma impegnata al momento dal Club, in attesa di attivare altre iniziative in collaborazione con associazioni e club cittadini, è di 5.100 euro, di cui 3.000 destinati all’ospedale dell’Aquila, 1.000 al Distretto Rotariano 2090 di appartenenza e 2.100 alla Croce rossa italiana dell’Aquila, alla Mensa di Celestino e alla Caritas diocesana, per interventi a favore delle famiglie.
Nella giornata di ieri sono stati consegnati 30 pacchi alimentari ad altrettante famiglie del territorio bisognose di un sostegno. Il cesto pasquale contiene beni di prima necessità, come pasta, olio, farina, zucchero, legumi, ma anche la tradizionale pizza di Pasqua e il salame aquilano. «Un modo di fare e farci gli auguri di buona Pasqua», fanno sapere dal Club aquilano. «Il Rotary è grato a Simone Fioravanti del Supermercato ConViene per la sua disponibilità a reperire i prodotti e a curarne il confezionamento».
LE ALTRE INIZIATIVE. Non si ferma la gara di solidarietà nei confronti della terapia intensiva dell’ospedale. Il centro sociale anziani di Paganica ha donato 1.000 euro. «Pur non potendo contare su cospicue risorse, abbiamo ritenuto doveroso contribuire con questo piccolo gesto, a testimonianza della nostra vicinanza a quanti operano incessantemente per salvare vite umane», scrive la presidente Rosella Masciovecchio. Anche l’Asbuc (amministrazione uso civico) di Aragno ha donato 1.000 euro. Gesto di solidarietà pure da Collebrincioni e in particolare dall’Asbuc, dal comitato Sant’Antonio 2019 e dal circolo di Collebrincioni «come segno di vicinanza e solidarietà ai medici, infermieri, tecnici e altro personale che con la presenza quotidiana assicurano ai malati cure e conforto. Questo pensiero è esteso anche a tutto il personale sanitario d’Italia, auspicando che questo periodo disastroso termini presto».

