Rotonda sulla Statale 5, lavori in ritardo

15 Settembre 2017

Pratola, l’incrocio è pericoloso e l’opera spetta alla Provincia. L’ex presidente: è tutto predisposto

PRATOLA PELIGNA. Doveva risolvere i problemi legati al traffico e garantire più sicurezza agli automobilisti, ma è finita nel dimenticatoio. Si tratta della rotonda da realizzarsi, al posto dell’attuale incrocio, tra la strada statale 5 e via Pratelle a Pratola Peligna. Quest’ultimo al momento, nonostante il traffico sostenuto, è delimitato soltanto da strisce di vernice, non sempre ben visibili, che indicano i diversi passaggi. L’intervento del costo di 180mila euro doveva essere eseguito dalla Provincia ma a oggi, lungo la strada, si continuano a registrare incidenti, al momento senza gravi conseguenze, per fortuna, e le lamentele degli esercenti. «Abbiamo lasciato tutto predisposto», ha detto Antonio De Crescentiis, ex sindaco ed ex presidente della Provincia, «come ente sovracomunale avevamo i fondi e il progetto che doveva solo essere messo in pratica. Auspico che proprio la Provincia si dia da fare per realizzare la rotonda al più presto e garantire maggior sicurezza agli automobilisti». A sollecitare l'ente al momento guidato da Angelo Caruso nella realizzazione della rotonda, c’era stata anche una petizione da parte degli esercenti titolari dei tanti negozi presenti nella zona commerciale. A questi si erano poi aggiunti i residenti della zona esasperati dai pericoli della strada. La petizione, firmata da oltre 20 persone, era stata consegnata sia nella sede del Comune che in quella della Provincia. Poi l'avvio del progetto e il reperimento dei fondi. A oggi, però, di quell'impegno pare non rimanere più nulla tranne il traffico aumentato anche a causa del divieto ai mezzi pesanti e agli autobus di linea di transitare dentro Pratola. L’incrocio di via Pratelle resta un passaggio obbligato per gli automobilisti che devono prendere l’autostrada A/25. Inoltre, nella zona a breve dovrebbero aprire anche altre attività commerciali e un area destinata alla ristorazione. Insediamenti destinati a far aumentare traffico e avventori. Per questo si chiede che il progetto della rotonda venga ripreso in seria considerazione e soprattutto tradotto in pratica. I lavori dovrebbero interessare il tratto di strada tra l’attuale centro commerciale e il distributore, dove, a breve, dovrebbero arrivare altri negozi e il punto di ristoro. Nuove attività per altri posti di lavoro nella zona che, tuttavia, avrebbero bisogno di una maggiore sicurezza e di infrastrutture più moderne come potrebbe essere una rotonda. (f.c.)
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