Rottamazione di 40mila bolli auto: ecco i dettagli del piano regionale

Via libera al disegno di legge per la cancellazione di sanzioni e interessi dalle cartelle 2009 e 2010 I contribuenti potranno pagare in un’unica soluzione o in tre rate fino al 31 gennaio del 2024
L’AQUILA. L’annuncio arriva nel giorno del quattordicesimo anniversario del terremoto: via libera al disegno di legge regionale per la rottamazione delle cartelle esattoriali per i bolli auto non pagati del 2009 e 2010. I contribuenti del cratere sismico dovranno versare la sola quota capitale (ridotta al 40 per cento), senza interessi e sanzioni. Il testo approvato dalla giunta regionale dovrà ora passare al vaglio del consiglio per l’approvazione definitiva.
RACCOLTO L’APPELLO
La Regione ha dunque raccolto l’appello lanciato (e sottoscritto) dal consiglio comunale dell’Aquila che, tramite un ordine del giorno approvato all’unanimità, aveva impegnato il sindaco Pierluigi Biondi a una rapida risoluzione della vicenda. Le 40mila cartelle inviate ai contribuenti del cratere avevano sollevato un’ondata di polemiche ma la Regione, tramite l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri e alcuni dirigenti dell’ufficio entrate, aveva replicato parlando di «atto dovuto». Il disegno di legge regionale è scaturito dopo una breve interlocuzione tra il primo cittadino, il governatore Marco Marsilio e i vertici di governo, dopo che la stessa premier Giorgia Meloni aveva parlato delle attenzioni dell’esecutivo sulla vicenda dei bolli ai terremotati. Il binario, tutto interno a Fratelli d’Italia, si è esteso da Palazzo Chigi al ministero dell’Economia e delle Finanze. «In concreto», spiega Marsilio, «la Regione adotta una misura analoga a quella nazionale per la cosiddetta rottamazione delle cartelle. Una legge con la quale si consente di definire la propria posizione senza aggravio di spese legali o di mora che ad oggi avevano portato ad un aumento anche del 60 per cento l’importo iniziale».
LE AUTO DISTRUTTE
Nessuna risposta invece per quanto riguarda i cittadini che hanno perso le automobili nel sisma. Per questi, il consiglio comunale dell’Aquila aveva proposto la rottamazione totale (quota capitale, sanzioni e interessi) delle cartelle esattoriali. Per il pagamento della sola quota capitale, la linea condivisa è sempre stata quella della fermezza: «Per una questione di giustizia nei confronti di chi aveva già regolarizzato la propria posizione negli ultimi anni», avevano spiegato fonti interne all’assise.
MANCATE ENTRATE
Ammontano, secondo i calcoli degli uffici regionali, a 1,8 milioni di euro. A tanto corrispondono le minori entrate dovute alla mancata erogazione di sanzioni e interessi sulle cartelle esattoriali. La cifra è da imputare in quote annuali costanti a 300mila euro per i prossimi sei anni. Motivo per il quale - ha chiarito la Regione - sono state apportate variazioni al bilancio di previsione 2023/2025.
LE MODALITà
Per i contribuenti nei comuni inseriti all’interno del cratere sismico il pagamento della tassa automobilista sarà al netto di interessi e sanzioni. Due le modalità previste: in un’unica soluzione (con scadenza al 30 settembre) o con un versamento di tre rate fino al 31 gennaio 2024. In quest’ultimo caso, sono dovuti – a decorrere dal primo ottobre 2023 – gli interessi al tasso del 2 per cento annuo. La prima rata, pari al 20 per cento dell’importo delle somme complessivamente dovute, sarà da saldare entro il prossimo 30 settembre mentre le successive scadranno il 30 novembre 2023 e il 31 gennaio 2024.
LE ALTRE SCADENZE
Il testo del disegno di legge regionale fissa le altre scadenze da rispettare. «Il debitore», si legge nel documento, «manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di procedere alla definizione rendendo, entro il 31 luglio 2023, apposita dichiarazione con le modalità, esclusivamente telematiche, che lo stesso agente pubblica nel proprio sito internet entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge; in tale dichiarazione il debitore sceglie come intende effettuare il pagamento». «Entro il 31 agosto», prosegue il testo di legge, «l’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate».
le reazioni
Il presidente Marsilio rivendica l’obiettivo raggiunto: «Si tratta di una scelta che questa giunta ha voluto fare nel giorno della ricorrenza del terremoto, per onorare al meglio, anche simbolicamente, la memoria e il rispetto della sofferenza della popolazione del cratere sismico. Con questa proposta abbiamo accolto anche l’ordine del giorno presentato dal consiglio comunale dell’Aquila; ringrazio il sindaco Biondi, che su questo tema ha come sempre svolto un compito fondamentale di rappresentanza e di raccordo fondamentale con gli interessi del territorio». Plaude anche l’assessore Quaglieri: «Attraverso le interlocuzioni avute con il governo e il ministero competente, alla luce della cosiddetta “pace fiscale”, abbiamo ritenuto opportuno mettere in atto tale operazione così da poter prevedere una misura a favore di quei contribuenti residenti nelle zone del cratere colpite dal sisma 2009». Per Guido Liris, senatore di FdI, «si tratta di una risposta che non solo ha valore simbolico, arrivando peraltro proprio nel giorno dell’anniversario del sisma, ma anche concreto e coerente con le battaglie fatte negli anni in sede nazionale ed europea per la restituzione delle tasse sospese».
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