Rsa Montereale, firma dopo l’occupazione

21 Marzo 2017

I 54 dipendenti tornano al lavoro grazie al trasferimento di tutti i pazienti nella struttura ex Onpi dell’Aquila

L’AQUILA. Senza lavoro dal 18 gennaio, dopo che il terremoto ha reso inagibile la Rsa di Montereale, i 54 dipendenti della struttura, il cui ammortizzatore sociale scade a fine marzo, hanno deciso di richiamare l’attenzione sulla loro vertenza, occupando l’aula Ignazio Silone del palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale. La decisione è scattata ieri mattina, dopo il tavolo convocato dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, alla presenza del manager dell’Asl, Rinaldo Tordera, del segretario generale del Comune, Carlo Pirozzolo, dal capogruppo del Pd, Stefano Palumbo, e dei sindacati. La protesta è rientrata solo nel pomeriggio, quando è arrivata la firma del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al decreto con cui si autorizza il trasferimento dei pazienti della residenza sanitaria del comune dell’Alta Valle dell’Aterno, attualmente ospitati nella casa di cura Villa Dorotea di Scoppito, nella struttura ex Onpi dell’Aquila. Il provvedimento è stato riscritto, ma l’assenza dello stesso D’Alfonso e dell’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, ne aveva impedito l’immediata attuazione. «Non lasceremo l’Emiciclo», la reazione degli operatori della Rsa, «fino a quando non avremo in mano il decreto firmato». Per il trasferimento dei servizi, dei degenti e quindi del personale all’interno del Csa, il Centro servizi anziani di via Edoardo Scarfoglio, più noto come ex Onpi, occorreranno comunque alcune settimane per l’adeguamento degli spazi. «Quello che conta», ha spiegato il segretario della Fp-Cgil, Francesco Marrelli, «è avere avuto l’ufficialità dell’atto, in modo da poter programmare anche un’eventuale proroga dell’ammortizzatore sociale, il cosiddetto assegno ordinario del Fis, in attesa che venga completato il trasloco». Alla riunione era presente, oltre ai lavoratori e ai segretari di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Nursind, anche una rappresentanza dei familiari degli anziani assistiti fino al 18 gennaio a Montereale. «Ci hanno dimostrato la loro vicinanza e riconoscenza», ha sottolineato Sandra De Santis, operatrice della cooperativa Il Quadrifoglio, «e questo ci dà forza nel continuare la nostra battaglia per salvare i 54 posti di lavoro». Il trasferimento all’ex Onpi dovrebbe essere provvisorio: l’obiettivo è realizzare velocemente i lavori di ristrutturazione della residenza sanitaria di Montereale, classificata B, cioè con danni lievi, per due dei tre blocchi che compongono l’edificio. L’intervento, quantificato in un milione di euro, dovrebbe avere una durata di sei-otto mesi, ma serve una deroga per far sì che l’Asl possa procedere con il carattere di urgenza ed effettuare la gara d’appalto. Intanto, vanno salvaguardati i lavoratori: «Abbiamo controllato il decreto firmato e sciolto l’occupazione», ha affermato il segretario Ugl, Giuliana Vespa, «ma continueremo a seguirne l’attuazione». C’erano anche il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, e il capogruppo di Forza Italia, Guido Liris.

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