Rsa, non c’è la stabilizzazione Personale verso lo sciopero

MONTEREALE. Sono pronti alla mobilitazione, i lavoratori della Rsa di Montereale, che restano esclusi dal processo di stabilizzazione che coinvolge il personale assunto durante la pandemia. I...
MONTEREALE. Sono pronti alla mobilitazione, i lavoratori della Rsa di Montereale, che restano esclusi dal processo di stabilizzazione che coinvolge il personale assunto durante la pandemia. I dipendenti della struttura chiedono che «vengano seriamente prese in considerazione le loro istanze di partecipazione al percorso di stabilizzazione e che sia iniziato e portato a termine anche in Abruzzo, così come è stato fatto in altre regioni italiane il processo di re-internalizzazione». Per questo, si dicono “indignati dall’essere trattati sempre come l’ultima ruota del carro, non escludono il ricorso a forme di rivendicazione come manifestazioni, cortei, scioperi e occupazioni. «Si tratta, sottolineano in una nota inviata alla stampa, «di tutti quei lavoratori che nel corso degli ultimi 20 anni hanno svolto il loro servizio a supporto e a integrazione del servizio sanitario nazionale i quali, in molti casi ed in particolare in quello dei dipendenti della Rsa di Montereale sono sotto la diretta supervisione di dirigenti sanitari della Asl. In modo chiaro e conciso: sono i dirigenti medici dipendenti della Asl che impartiscono loro le indicazioni terapeutiche e i piani assistenziali da somministrare agli ospiti; i posti letto sono della Asl; la struttura è della Asl e, di fatto, lavorano all’interno della struttura pubblica». (r.s.)
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