Ruba 100 chili di rame e finisce ai domiciliari

3 Agosto 2016

Il furto è avvenuto in un cantiere dell’ospedale. A scoprirlo un residente che ha “guidato” i carabinieri

L’AQUILA. È grazie all’intuito e al sonno leggero di un aquilano che risiede a pochi metri dal blocco 11 dell’ospedale San Salvatore, che è stato possibile sventare l’ingente furto di rame, costato la libertà a Fabio Bonanni, di 35 anni. È accaduto ieri notte. L’uomo ha udito dei rumori sospetti provenire dal blocco ospedaliero che da un lato ospita diversi dipartimenti della facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila, e dall’altro un cantiere. Erano le quattro di mattina, un orario insolito e assolutamente incompatibile con qualsiasi attività didattica o di cantiere. Per questo motivo ha composto il numero unico europeo di emergenza 112, segnalando l’accaduto. Sul posto è giunto un equipaggio dell’aliquota radiomobile della Compagnia carabinieri dell’Aquila. I militari non ci hanno messo molto ad arrivare, e una volta sul posto hanno ispezionato l’edificio. Da subito è apparso chiaro che qualcuno vi era entrato per rubare.

Lo stesso cittadino, tra l’altro, è stato in grado di indicare con chiarezza quella che poteva essere stata la via di fuga della persona che si era introdotta nel cantiere, e che ne è uscita a bordo della propria vettura. A pochi metri dal luogo del furto, infatti, i carabinieri hanno raggiunto il giovane e lo hanno perquisito. Ai controlli non è sfuggita neanche l’automobile sulla quale aveva tentato di allontanarsi. A bordo del mezzo, oltre ai classici strumenti d’effrazione quali un piede di porco, cesoie e taglierini da carpentiere, sono state trovate sponde in rame, che in edilizia sono utilizzate per essere applicate sui bordi dei tetti. Condotto in caserma, è stato dichiarato in stato di arresto e riportato a casa, dove è stato messo agli arresti domiciliari in attesa che venga celebrata l’udienza di convalida.

La refurtiva consiste in circa un quintale di rame. Tutta l’attrezzatura trovata nell’auto del giovane è stata sequestrata. Fondamentale, fanno sapere i carabinieri, è stata la collaborazione del cittadino che ha dato l’allarme e ha fornito indicazioni utili a fermare Bonanni proprio in prossimità del cantiere. «La fiducia nelle forze dell’ordine e la partecipazione da parte della cittadinanza a un controllo sociale», fanno sapere i militari dell’Arma, «consentono agli operatori della sicurezza di svolgere al meglio il proprio lavoro con efficienza e celerità. È pertanto auspicabile che i cittadini segnalino qualsiasi comportamento anomalo o situazione inusuale, al fine di contrastare qualsiasi forma di illegalità».

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