Rubano cesto di fiori dalla cappella di Luigi

3 Dicembre 2018

Era accanto alla tomba del ragazzo morto all’Aquila nel sisma del 2009. La mamma: inaccettabile

TRASACCO. Va a portare fiori sulla tomba del figlio Luigi Cellini, una delle 309 vittime del terremoto che il 6 aprile del 2009 devastò L’Aquila, ma non trova più il cesto portato al cimitero dalle amiche dopo quella terribile tragedia che pose fine alla vita del suo ragazzo che non aveva ancora compiuto 16 anni. «Spero che l’autore di questo gesto così assurdo non sia una persona nel pieno delle sue facoltà mentali», afferma Lucia Catarinacci, la madre del ragazzo, «altrimenti non si comprende come sia possibile far sparire un cesto che si trovava accanto al vaso dei fiori posto davanti alla cappella. Non è un atto accettabile». Il cesto era stato spostato davanti alla cappella il 17 novembre scorso giorno in cui Luigi avrebbe compiuto il suo 25esimo anno di età. «C’erano tantissimi fiori», aggiunge la madre, «così per far spazio, ho spostato il cesto davanti alla cappella, senza immaginare neanche lontanamente, che qualcuno potesse portare via quello splendido dono deposto dalle mie amiche sulla tomba di Luigi. Non è una cosa normale». Un episodio inaccettabile e purtroppo neppure isolato: nei giorni scorsi, infatti, al cimitero di San Pelino, ad Avezzano, qualcuno ha rubato una catenina color oro con l’immagine di una madonna brasiliana, che una donna aveva lasciato sulla tomba di una sua amica. (m.s.)
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