Rubata la Stella d’oro al rugbista Pallotta “eroe” del terremoto

14 Novembre 2015

Due ladre in azione nella sua abitazione in via Di Lorenzo Donata dal Coni per avere salvato una famiglia all’Aquila

AVEZZANO. Ladre rubano in casa del rugbista Dario Pallotta. Portata via anche la Stella d’oro del Coni, la più alta onorificenza per uno sportivo. Il colpo è stato messo a segno da due donne riprese da alcune telecamere di sorveglianza nel cortile del palazzo. Ora i filmati sono al vaglio dei carabinieri della compagnia di Avezzano. Il colpo è avvenuto ieri in pieno giorno nella zona di via Di Lorenzo. Le ladre hanno forzato la porta d’ingresso dell’abitazione dell’atleta, che è anche un giornalista, e hanno iniziato a frugare in ogni stanza cercando oggetti di valore. Alla fine hanno arraffato del denaro e qualche prezioso, tra cui la Stella del Coni. Le ladre hanno tentato anche di rubare nel palazzo adiacente, ma sono state scoperte dal proprietario dell’appartamento, che si è messo all’inseguimento. Si è fermato però lungo la rampa delle scale e le due donne, probabilmente rom, sono riuscite a dileguarsi. Insoddisfatte a causa del furto fallito, hanno tentato di fare un altro colpo. Stavolta è andata meglio visto che nell’appartamento non c’era nessuno. L’atleta abruzzese era stato premiato nel 2009 per straordinari meriti sportivi: la notte del terremoto dell’Aquila, il 6 aprile, aveva salvato un’intera famiglia. La Stella gli era stata consegnata dall’allora presidente del Coni, Giovanni Petrucci, e dal segretario generale, Raffaele Pagnozzi. Un altro riconoscimento era stato consegnato a Pallotta dal presidente del Comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge. «Si tratta di un oggetto che per me ha valore affettivo», ha spiegato l’atleta. (p.g.)

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