Rubati i fiori dalla sede dell’associazione disabili

14 Luglio 2018

Secondo episodio in due anni, nel mirino dei ladri l’Aptdh che si trova in via Ficara La presidente Felici: «Siamo rimasti sconcertati, ma non ci sentiamo soli»

L’AQUILA. Per la seconda volta in due anni sono stati rubati i fiori che abbellivano la sede dell’Aptdh (associazione per la promozione e la tutela dei diritti nell’handicap) sede che si trova in via Ficara, nei pressi di piazza d'Arti, in zona ospedale.
«Ieri mattina sono andata dai carabinieri per fare la segnalazione del furto di vasi e fiori davanti alla sede della nostra associazione», dice la presidente dell’Aptdh Anna Rita Felici. «Tutti siamo rimasti sconcertati da questo episodio, non tanto per il valore economico che in tutto si aggirerà intorno ai 200 euro, ma per la sorpresa negativa che ha colpito il nostro ambiente, quello della disabilità. Non sappiamo cosa pensare, abbiamo sempre curato la nostra sede in ogni aspetto, l’abbiamo abbellita con fiori e il compito dei ragazzi che frequentano il Centro diurno è quello di innaffiarli e gioire nel vederli crescere. La domanda che sorge spontanea è: perché? Chi può essere stato a derubarci? Colgo l’occasione per ricordare alla comunità aquilana che se qualcuno ci deruba ci sono tantissime persone che, in questo luogo, portano aiuti concreti, affetto, vicinanza e solidarietà vera. A tutti loro diciamo grazie di esserci perché ci fanno dimenticare questi tristi episodi che comunque non ci fanno bene».
Un episodio simile a quello di ieri si era verificato nel marzo del 2016. In quella occasione furono rubate due piante di camelie. All’epoca la presidente Felici, attraverso la stampa, fece un appello ai ladri affinché riportassero indietro i fiori: «Sarebbe bello», disse, «prenderlo come un simpatico scherzo, e per chi ha compiuto la cattiva azione riportare indietro i fiori potrebbe essere benefico per la propria coscienza». Ma l’appello cadde nel vuoto.
E anche ora la speranza di rivedere i fiori al loro posto è praticamente nulla. Magari se c’è qualche persona di buona volontà può donare all’associazione un vaso con fiori per “ricostituire” al più presto il piccolo giardino.
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