Rubati manoscritti del ‘600 durante la visita pastorale

Convento di Santa Chiara, si sospetta il furto su commissione dei testi di valore All’Oratorio salesiano di viale Don Bosco forzate le porte e portate via le offerte
L’AQUILA. Approfittando dell’assenza dei religiosi che stavano seguendo la visita pastorale di Papa Francesco, alcuni malviventi hanno messo a segno ieri una serie di furti in alcuni conventi della città. In particolare, dal convento di Santa Chiara sono stati portati via antichi manoscritti di inestimabile valore. Il pontefice ha radunato migliaia di persone in piazza Duomo e nella zona della basilica di Collemaggio, oltre a numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine. I ladri si sono così introdotti negli edifici religiosi della città facendo razzìa di denaro e svariati oggetti.
Il primo raid si è verificato all’Oratorio salesiano di viale Don Bosco. Qui sono state rubate le offerte che si trovavano in un cestino e altri soldi custoditi in un cassetto, danneggiando diversi arredi dell’oratorio. Quando i religiosi hanno fatto ritorno, hanno notato che la porta d’ingresso era stata forzata, poi una volta all’interno hanno potuto constatare ingenti danni agli arredi, in particolare alle porte delle varie stanze. Dopo un’attenta ricognizione si sono accorti che mancava il denaro delle offerte in un cestino.
Il secondo colpo è stato messo a segno nel convento di Santa Chiara a Borgo Rivera. Anche in questo caso i malviventi hanno fatto irruzione all’interno dopo aver scassinato la porta principale. I frati Cappuccini si sono subito accorti che i ladri avevano forzato una cassaforte al cui interno erano custoditi degli antichi manoscritti del Seicento di San Giuseppe da Leonessa. Manoscritti di inestimabile valore, che proprio per il loro pregio erano gelosamente tenuti sotto chiave. Oltre ai manoscritti sarebbero spariti anche degli oggetti personali dalle stanze dei frati che stanno procedendo a un inventario per capire meglio l’entità del furto.
I manoscritti potrebbero valere una fortuna sul mercato nero dei collezionisti: un furto su commissione? A questa domanda dovranno rispondere gli agenti della Squadra Mobile che hanno avviato le indagini. Dopo essersi accorti dei furti, infatti, i religiosi hanno subito richiesto l’intervento della polizia.
Non è la prima volta che all’Aquila vengono presi di mira edifici religiosi. Pochi mesi fa le suore di clausura del monastero di San Basilio, adiacente alla facoltà di Lettere, hanno sorpreso dei giovani nudi all’interno del confessionale che si erano introdotti nell’edificio religioso dopo aver forzato una porta. L’irruzione era avvenuta in piena notte. Dopo aver udito dei rumori alcune consorelle si erano precipitate nei corridoi notando i giovani che amoreggiavano senza vestiti nel confessionale del convento di clausura.
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