Rugby, si riparte coi pulmini nel nome di Sasà e Marco

Acquistati grazie al contributo della Fondazione Carispaq Sabato “La notte ovale”, nasce una squadra femminile
SULMONA. Quelli del rugby non si fermano mai. Anche dopo una stagione di lutti e dolori. E il Sulmona rugby ricomincia ricordando i suoi due giovani giocatori, Salvatore Di Padova e Marco Liberatore, morti in un incidente stradale di ritorno dall’Alto Sangro, e il suo presidente Roberto Canfora, scomparso all’improvviso qualche mese fa. Negli impianti dell’Incoronata tutto è pronto per ospitare, sabato dalle 15, “La notte ovale”, una manifestazione sportiva che richiamerà una quindicina di squadre per circa 300 rugbisti. All’ingresso uno striscione per ricordare i due giocatori che sono volati in cielo lo scorso inverno. L’iniziativa sportiva rappresenterà anche l’occasione per presentare a giocatori e famiglie i due nuovi mezzi acquistati con il contributo della Fondazione Carispaq. Due pulmini da 9 posti ciascuno che saranno intitolati a Sasà e Marco.
«I mezzi sono necessari, oltre che per le nostre trasferte» afferma Mauro Ranalli, neo presidente del Sulmona rugby «per garantire il servizio trasporto ai ragazzi che durante la settimana si allenano. Non è stato un anno facile per la società, lutti e sfortuna ci hanno fortemente penalizzato ma vogliamo guardare avanti. Ci sono tanti giovani che praticano il rugby e per cui la società è un punto di riferimento».
Ma nelle parole di Ranalli si coglie anche un velo d’amarezza. «All’indomani del tragico incidente» aggiunge «da più parti ci sono arrivate promesse di aiuto. Poi il silenzio. Soltanto la Fondazione Carispaq ha mantenuto gli impegni presi e per noi questi due nuovi mezzi rappresentano un nuovo inizio».
Il Sulmona rugby, da anni, svolge attività anche nelle scuole di Sulmona e Pratola; per la prossima stagione sportiva debutterà anche la squadra femminile under 16 e, in programma, c’è di fondare nuove società ad Ateleta e Castel di Sangro. «Cerchiamo» sottolinea Ranalli «di dare ai giovani una valida opportunità per impiegare il tempo libero».
«Abbiamo deciso di sostenere questa realtà sportiva» interviene Domenico Taglieri, vice presidente della Fondazione Carispaq «per l’importante ruolo di volontariato che svolge con i giovani e i bambini. Il rugby è uno sport diverso dagli altri perché insegna la vera amicizia».
Sabato, fino a mezzanotte circa, in campo si sfideranno le varie squadre, poi “La notte ovale” proseguirà con un mega-buffet sotto le stelle. Ieri, negli impianti sportivi dell’Incoronata, è arrivato anche Giovanni Forcucci, consigliere regionale della Federazione rugby.
«Sulmona» sostiene «vanta una struttura sportiva valida, l’unica in Abruzzo a poter ospitare tante squadre, oltre dieci, contemporaneamente». E il Sulmona rugby lancia l’appello ai cittadini affinché partecipino alla festa della “Notte ovale” in segno di rinascita.
Chiara Buccini
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