Ruscio: «Gli aumenti Tari restano bloccati»

Il caso Aciam. L’assessore: «Così fino a diverso pronunciamento del giudice». Stoccata a Verdecchia
AVEZZANO. «Gli aumenti sono ancora bloccati, fino a diverso pronunciamento del giudice. Parlare in questo momento di vittoria o di sconfitta sono solo indice di un atteggiamento miope e strumentale, ma soprattutto confusionario nei confronti della cittadinanza e forse dettato da risentimento». L’assessore alle Partecipate, Loreta Ruscio, interviene ancora una volta in merito alla decisione del tribunale dell’Aquila di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Avezzano contro gli aumenti delle tariffe dettate da Aciam che hanno, a loro volta, determinato aumenti sulla Tassa dei rifiuti. «Il giudice del tribunale civile dell’Aquila ha semplicemente invitato il nostro Comune a formalizzare l’istanza cautelare di sospensiva delle deliberazioni in un atto autonomo rispetto all’azione promossa», prosegue l’assessore Ruscio, «l’istanza cautelare, quindi, verrà discussa prima. A marzo 2024, invece, il giudice entrerà nel merito, dichiarando legittimi o non legittimi gli aumenti, così come deliberati dalla società partecipata. Questo passaggio di presentare una nuova e separata istanza, unicamente per la sospensione cautelare delle delibere di Aciam, tra l’altro anche rapido, non va in alcun modo a inficiare l’azione portante del ricorso, che è legata invece alla richiesta di una sospensiva definitiva degli aumenti tariffari per l’anno 2023. Non è assolutamente vero che scatteranno gli aumenti». In ballo c’è l’incremento delle tariffe Tari del 7,2% così come deliberato da Aciam e nell’ultimo consiglio anche dal Comune di Avezzano. «L’azione del Comune di Avezzano è tesa a tutelare le tasche di cittadini e imprese. Siamo certi di stare dalla loro parte nel volere la verità in questa vicenda. Chi fa disinformazione sull’argomento da che parte sta e stava?», conclude l’assessore Ruscio, lanciando una stoccata all’ex collega di giunta Roberto Verdecchia. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere di opposizione Mario Babbo, presidente della Commissione vigilanza. «Nonostante l’ordinanza stabilisca che la domanda cautelare non possa essere ammessa così come proposta dal Comune di Avezzano ma, se mai, riproposta all’interno dello stesso giudizio da considerarsi di fatto un giudizio ordinario, ritengo che ci sia stata una grande assenza del sindaco o del vice alle assemblee di Aciam e alle giunte che hanno trattato l’argomento», accusa Babbo, «inoltre dubito sul fatto che il Comune di Avezzano non sapesse con il presidente di Aciam, Maurizio Bianchini, designato proprio dal sindaco di Avezzano. Infine, era auspicabile una soluzione diversa dalle vie giudiziarie, con tutti i costi che ne sono derivati e ne deriveranno, come ad esempio una soluzione transattiva».

