Ruspa bruciata, solidarietà all’allevatore

9 Marzo 2022

Ofena. Dopo il secondo rogo sospetto Rossi è intenzionato a smantellare l’azienda con oltre 100 bovini

OFENA. Bovini in vendita. Dopo il secondo rogo sospetto ai danni della sua azienda agricola, con annessa produzione e punto vendita di formaggi, l’allevatore Dino Rossi (esponente del Cospa Abruzzo) è intenzionato a smantellare l’attività.
E così ha cominciato a vendere gli oltre 100 capi di bestiame da lui allevati per la produzione del latte da trasformare in prodotti caseari, anche per la grande distribuzione.
Il giorno dopo il secondo episodio misterioso, avvenuto nella serata di domenica scorsa in località Macerone di Ofena, a quaranta giorni da un analogo precedente, l’allevatore ha ricevuto numerose attestazioni di solidarietà.
«Mi hanno chiamato da diverse parti d’Abruzzo», afferma Rossi, «soprattutto dal mondo dei cacciatori che già si erano mostrati solidali nei miei confronti in occasione del precedente incendio della rotopressa. Nessuna solidarietà, invece, dal mondo della politica e nemmeno dalle associazioni di categoria. L’attività ha subìto pesanti ripercussioni e ha acuito una crisi comune anche ad altre imprese del settore. I ritardi nella consegna del gasolio agricolo, il prezzo del fieno salito sopra i 100 euro al rotolo, la difficoltà nel reperire manodopera adeguata mi hanno spinto a rimodulare la mia attività. I danni sono ingenti: bisogna riparare il capannone reso inagibile dalle fiamme. Mi auguro che sia presto individuato il responsabile di tutto questo».(e.n.)