Sì alle borse di studio ma per 322 studenti l’attesa non è finita

14 Settembre 2023

Sono 1.105 i ragazzi che hanno avuto l’assegno previsto Continuano le proteste sugli alloggi: «Manca il bando» 

L’AQUILA. Dopo un anno di attese e sacrifici, 1.105 studenti dell’Università, dell’Accademia di belle arti e del Conservatorio Casella hanno ricevuto dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) le borse di studio relative all’anno accademico 2022/23. Ma i disagi non sono ancora finiti: 322 ragazzi, infatti, dovranno ancora aspettare fino al 18 settembre prima di ricevere i soldi della borsa di studio con i quali avrebbero dovuto sostenersi per tutto lo scorso anno accademico. La cifra totale che l’Adsu deve finire di erogare ammonta complessivamente a 7.483.276,92 di euro, tra a fondi ordinari e altri provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Programma operativo nazionale (Pon). I sussidi sono riservati a tutti gli studenti con un reddito Isee non superiore a 24.335,11 euro e Ispe non superiore ai 52.902,43 euro. Oltre al ritardo nell’erogazione delle borse di studio, l’Adsu continua a non pubblicare il bando per l’assegnazione degli alloggi universitari, lasciando la popolazione studentesca dell’Aquila nell’incertezza.
LA PROTESTA
Ad alzare la voce in difesa degli studenti sono le organizzazioni studentesche. «Siamo ancora una volta appesi alle promesse dell’Adsu», scrive in una nota l’Unione degli universitari. «Da mesi gli studenti vengono rassicurati sulla liquidazione delle borse di studio». Secondo Giacomo Piccolo, coordinatore dell’Udu, «se anche le borse di studio dovessero essere erogate tutte adesso, siamo comunque di fronte a un ritardo clamoroso». Ad esprimere malcontento anche i Giovani democratici (Gd), che scagliano, in particolare, contro la prolungata assenza di un piano chiaro riguardo i numeri e le modalità di accesso alla residenzialità studentesca. «Chiediamo all’Adsu di pubblicare immediatamente il bando per l’assegnazione degli alloggi per l’anno accademico 2023/24», reclamano i Giovani democratici. «Gli studenti hanno il diritto di conoscere le modalità di accesso agli alloggi». Sia Gd che Udu sostengono, inoltre, che né i 100 posti letto previsti dalla cittadella in via Antica Arischia, né il non specificato piano di residenzialità diffusa basteranno a soddisfare le esigenze abitative dei futuri beneficiari degli alloggi. «La Regione Abruzzo è agli ultimi posti per quanto concerne la proporzione tra studenti e posti in residenze», dicono i Giovani democratici.
LE SCUSE
«Ci scusiamo per i disagi che stanno vivendo studenti e famiglie», afferma in una nota la presidente dell’Adsu, Eliana Morgante. «Continuiamo a lavorare su tutti i fronti per assicurare ai nostri giovani meritevoli e meno abbienti servizi adeguati». (f.a.)
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