Sì dei sindaci al piano sanitario

9 Luglio 2016

Dalla levata di scudi al plauso dopo il declassamento dell’ospedale

SULMONA. Dalla levata di scudi al plauso per il nuovo piano sanitario regionale che declassa l’ospedale sulmonese a presidio di base. Una vera e propria capriola all’indietro quella fatta ieri dai sindaci del territorio, durante l’incontro promosso dall’assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo e convocato dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini. A palazzo San Francesco è arrivata - a sorpresa - la benedizione nei confronti delle uniche quattro unità operative complesse (reparti con primario) rimaste (Cardiologia, Chirurgia, Medicina generale e Ortopedia) e dell’aumento di quelle semplici da 9 a 14, oltre che dei posti letto saliti dai 146 attuali a 162 (con quelli della lungodegenza mai attivati). Presenti all’incontro i sindaci di Bugnara, Anversa, Villalago, Pratola, Campo Di Giove, Introdacqua, Pettorano Sul Gizio, Cocullo Cansano e i rappresentanti di Vittorito e Raiano, oltre al presidente della Provincia Antonio De Crescentiis. «I sindaci hanno preso atto che la nuova programmazione prevede il potenziamento di Medicina e di Ortopedia e l’attivazione di una ulteriore unità operativa complessa di Lungodegenza dotata di 15 posti letto», fanno sapere da palazzo San Francesco. «Particolare soddisfazione è stata espressa per l’inserimento dell’Utic nella rete per l’infarto miocardico acuto e per l’inserimento nella rete regionale dell’Ictus con l’esplicita previsione di una unità operativa di Neurologia dotata di 10 posti letto e della Stroke Unit. L’assessore ha comunicato che la Regione ha disposto l’acquisto della risonanza magnetica. I sindaci hanno preso atto del mantenimento dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia e hanno espresso l’intento di mantenere viva l’attenzione sul punto nascita». (f.p.)

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