S. Barbara: festa cancellata, proteste in paese

18 Aprile 2017

Castelvecchio Subequo, i residenti avviano una petizione e chiedono un incontro con il vescovo Spina

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Salta la festa di Santa Barbara a Castelvecchio Subequo e scatta la protesta dei residenti. La celebrazione si sarebbe dovuta tenere ieri mattina, giorno di Pasquetta, con la messa seguita da una processione per le strade del paese, ma il parroco non ha inserito l’iniziativa tra le manifestazioni della Settimana Santa. Una scelta molto probabilmente, scaturita sulla scorta delle disposizioni della curia che tendono a “limare” le festività considerate troppo legate alla semplice tradizione. La decisione di non far uscire la statua di Santa Barbara dalla chiesa, già nell’aria da qualche giorno, ha fatto indignare i residenti. La contestazione si è concretizzata in una prima raccolta di firme che in poco tempo ha visto l’adesione di decine di residenti. E in paese c’è chi non esclude il ricorso ad altre azioni di protesta per riavere la processione in onore di santa Barbara. In tanti hanno annunciato di voler chiedere, tutti insieme, al vescovo Angelo Spina e al parroco Massimiliano Di Carlo, di ingranare la retromarcia e di ripristinare processione e messa in onore della protettrice dei minatori.

«Il nostro paese», afferma il presidente del comitato regionale dell’Associazione italiana cultura e sport, nonché consigliere di opposizione, Andrea Padovani, «ha una lunga tradizione legata ai tanti minatori che si sono recati in più parti d’Europa per guadagnarsi da vivere. Una storia di sacrifici che ha consentito, a chi era rimasto, di avere condizioni di vita migliori. Per questo il 2 aprile del 1956, proprio su volontà dei minatori e delle loro famiglie, si formò un comitato che commissionò la statua della Santa e decise di festeggiarla il lunedì di Pasqua. Da allora sono passati più di 60 anni e la devozione non è mai venuta meno. Non vogliamo soluzioni di facciata, ma il ripristino del segno della nostra devozione e speriamo che non vengano rivisti i calendari con gli appuntamenti legati anche ad altre tradizioni». Il riferimento è in particolare alla festa di Sant’Agata con il suo caratteristico rito e alle molte altre iniziative che in questi giorni interessano la Valle Subequana. (f.c.)

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