S’insedia il nuovo procuratore Sgambati

Giuramento davanti ai magistrati in servizio nel capoluogo: ha 66 anni ed è stato avvocato generale di Corte d’Appello
L’AQUILA. Alberto Sgambati, 66 anni, salernitano, è da ieri il nuovo procuratore distrettuale antimafia per l’Abruzzo. Sgambati è stato accolto ieri al palazzo di giustizia dell’Aquila dove ha prestato giuramento davanti al collegio formato dai magistrati Elvira Buzzelli, Niccolò Guasconi e Maura Manzi, alla presenza anche del pm Fabio Picuti, fino all’altro giorno procuratore facente funzioni. Presenti alla cerimonia, i magistrati in servizio all’Aquila, tra cui Roberta D’Avolio, insieme al personale amministrativo e ad agenti e funzionari della polizia giudiziaria.
La designazione del nuovo procuratore all’Aquila era stata ufficializzata alcune settimane fa dal Consiglio superiore della magistratura. Alberto Sgambati, 66 anni, è nato a Salerno, e in passato ha ricoperto il ruolo di avvocato generale della Corte d’Appello del capoluogo. L’indicazione era arrivata dal plenum del Consiglio superiore della magistratura con 14 voti a favore. Sgambati è stato chiamato a sostituire il procuratore uscente Michele Renzo. Nel frattempo, la Procura della Repubblica dell'Aquila era stata guidata dal reggente, Fabio Picuti, anche lui prossimo a nuova destinazione in autunno, in Cassazione, dove è approdata pure la collega aquilana Simonetta Ciccarelli.
Di recente, dalla Procura dell’Aquila sono andati via anche Stefano Gallo, ora in Corte d’Appello, e Marco Maria Cellini che opererà al Tribunale amministrativo regionale d’Abruzzo. Sgambati ha avuto la meglio su tredici magistrati. La commissione del Consiglio superiore della magistratura, con tre voti ciascuno, aveva ridotto la rosa dei papabili a due, con la scelta tra Sgambati e Laronga. Sgambati negli anni Ottanta aveva lavorato al Nord dove aveva ricoperto l’incarico di sostituto procuratore nella pretura.
Successivamente aveva ottenuto, tra gli altri ruoli, l’importante incarico di avvocato generale. In questo ruolo, in Corte d’Appello all’Aquila, ha gestito anche processi di grande rilievo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

