Sabato al via il Festival della maldicenza

In programma una settimana di spettacoli teatrali dialettali, convegni e dibattiti su Sant’Agnese
L’AQUILA. Il 21 gennaio torna la festa di Sant’Agnese e, come da 14 anni a questa parte, l’Associazione culturale della Confraternita dei Devoti alla santa protettrice delle “malelingue” celebrerà la ricorrenza con il Festival Il pianeta della maldicenza.
In programma una settimana di spettacoli teatrali, convegni, incontri e dibattiti per rinverdire la tradizione, tutta aquilana, del “dire il male”, concetto ben diverso, come tengono a sottolineare i promotori della manifestazione, dal “dire male”, dal pettegolezzo fine a se stesso. A presentare il programma dell’edizione 2020, che si terrà dall’11 al 18 gennaio, sono stati, in conferenza stampa, il presidente della Confraternita dei devoti di Sant’Agnese Angelo De Nicola e il vice sindaco dell'Aquila Raffaele Daniele. Presente anche il presidente della delegazione Abruzzo centrale della Fondazione italiana sommelier Antonello Moscardi. Quest’anno, infatti, a fare da filo conduttore del Festival sarà il tema della maldicenza abbinato a quello del vino. E "Maldicenza e vino" è il nome del convegno che si terrà giovedì 16 gennaio, alle 17.30, all'Auditorium Bper Sericchi. A coordinare i lavori sarà Demetrio Moretti, delegato dell'Accademia italiana della Cucina. Previsti gli interventi di Enrico Cerulli Irelli, presidente del Consorzio Vini Colline Teramane, del produttore e docente Luigi Cataldi Madonna, della giornalista Jenny Viant Gomez e di Alessandro Tozzi, insegnante della Fondazione italiana sommelier. Il Festival inizierà sabato 11 gennaio alle 17:30 all'Auditorium del Parco, con lo spettacolo: “Ma n'atra 'ote quissi... e le storie continuano", messo in scena dalla Compagnia Instabile Esso Quissi (guidata da Umberto Pilolli) per la regia di Mario Narducci.
Domenica 12 gennaio, sempre all'Auditorium del Parco, alle 21, sarà la volta della commedia in due atti di Maria Di Nella: "Ci stea 'na 'ote... Forse", rappresentata dalla compagnia teatrale La Bottega dei Guitti, per la regia di Marisa Mastracci. Venerdì 17 gennaio, nella scuola secondaria di primo grado Giulio Verne di Palombaia di Tornimparte, si svolgerà una giornata di studio sul dialetto inteso «come presidio dell'identità territoriale». In programma, alle 10, un laboratorio di teatro dialettale e, nel pomeriggio, alle 17, una tavola rotonda dal titolo “La nostra lingua madre ieri e oggi”. Gran finale sabato 18 gennaio all'Auditorium del Parco, con il Concorso d'arte critica dove verranno messi in scena gli sketch realizzati sulla base degli elaborati presentati in seguito al bando indetto lo scorso novembre. Due giurie, una popolare e una tecnica, designeranno il vincitore dell'Agnesino d'oro, intitolato a Ludovico Nardecchia. Alla congrega agnesina abbinata all'autore vincitore dell'Agnesino andrà invece il Labaro di Sant'Agnese. L'ideazione e l'organizzazione dell'evento-spettacolo è curata dalla compagnia teatrale Il Gruppo dell'Aquila, fondata dal Franco Villani, per la regia di Rossana Crisi Villani. Nel corso della manifestazione sarà assegnato anche il premio sezione Giovani intitolato al Luciana Cucchiella. Ieri è stato reso noto anche il nome del vincitore del primo concorso fotografico "Ricostruendo", intitolato alla memoria di Amedeo Esposito: si tratta di Luca Benedetti, che con un drone, ha immortalato la basilica di San Bernardino.
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