Sagittario, un fiume da valorizzare

26 Marzo 2015

Al via il contratto da 160mila euro che coinvolge dodici Comuni

SULMONA. Sistemazione degli argini, itinerari turistici e colture tipiche. Questi i progetti connessi al contratto del fiume Sagittario che coinvolge i dodici Comuni attraversati lungo Valle Peligna e Valle del Sagittario. L’intesa siglata lo scorso dicembre a Villalago è ora alla fase del piano strategico, che in 160 giorni permetterà la redazione di un bando a cui partecipare. Per ora il progetto pilota nel Centro sud Italia è stato finanziato con 160mila euro, metà dei quali messi dalla Provincia grazie ai fondi di Agenda 21 e il resto dai privati. I comuni che beneficeranno dei progetti e che entrano di diritto anche nel Piano di sviluppo rurale sono Raiano, Corfinio, Prezza, Roccacasale, Pratola, Scanno, Villalago, Cocullo, Anversa, Bugnara, Introdacqua e Vittorito.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, e dalla sua vice, Antonella Di Nino, assieme al presidente del tavolo nazionale dei contratti di fiume Massimo Bastiani e ad uno dei membri, Patrizio Schiazza, dell’associazione Ambiente e/è vita. «Questi primi fondi consentiranno di avviare il contratto di azione» è intervenuto Schiazza «ma il progetto sarà in grado di attrarre altri finanziamenti regionali e comunitari, fino a 7 o 8 milioni di euro. Questo progetto pilota mostra come la Valle Peligna e la Valle del Sagittario abbiano molte eccellenze che vanno solo valorizzate». Bastiani ha confermato il primato dell’Abruzzo interno nel Centro sud Italia.

«Qui si scontano ritardi rispetto al nord, dove coi contratti di fiume si è partiti dal 2001» avverte «al di là del tempo da recuperare, abbiamo calcolato un ritorno sul territorio di uno a sei. Nel senso che su un euro investito ne rientreranno 6». Dopo Pasqua la Regione dovrebbe recuperare il divario e attivare l’osservatorio sui contratti di fiume. «I fondi rischiavano di andare persi» aggiunge Del Corvo «ma ora invitiamo i Comuni ad accelerare».

L’invito è stato accolto dai 12 sindaci presenti nella sala conferenze della Provincia.

Federica Pantano

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