Sala convegni dedicata a Nicola Irti

13 Aprile 2017

Il padre Natalino: la scomparsa di mio figlio ha rinsaldato il legame con la città

AVEZZANO. «Un grazie sincero e profondo all’amministrazione che ci è stata accanto. Ci riconosciamo nel destino di Avezzano e la scomparsa di mio figlio ha rinsaldato il legame con la terra in cui sono nato».

Così il professor Natalino Irti, il grande giurista, originario di Ortucchio, ma che ad Avezzano è cresciuto e dove qualche tempo fa ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Nel progetto di restaurazione dell’ex scuola materna “Montessori” per essere adibita a polo culturale, il professor Irti, docente emerito di Diritto all’Università La Sapienza di Roma e Accademico dei Lincei, ha sempre creduto.

«Io», ricorda il professor Irti, «l’asilo l’ho fatto dalle suore, ma tantissimi miei amici d’infanzia hanno frequentato la scuola materna Montessori. Vedere l’edificio nello stato in cui negli ultimi decenni si era ridotto faceva male. Bene ha fatto dunque l’amministrazione comunale a ristrutturalo per adibirlo a centro culturale polifunzionale. La città ha bisogno di una struttura del genere. Essa diverrà un formidabile centro di aggregazione sociale e ridarà vita a una piazza dove si vedono sempre meno persone». Il nuovo centro culturale si presterà molto per i concerti. E questo al professor Irti non potrà che far piacere. È ben nota infatti la sua passione per la musica classica e per la letteratura. Anche se vive a Roma, dove ha lo studio, il professor Irti con Avezzano, che egli definisce la mia «piccola patria», ha sempre mantenuto un forte legame e quando può vi fa ritorno. (n.m.)

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