Salasso sui rifiuti All’Aquila la Tari più alta d’Abruzzo

15 Agosto 2016

A sorpresa si scopre che le banche pagano solo 1,84 euro contro i 7,88 di Pescara e i 6,92 di Teramo a metro quadrato

L’AQUILA. Nel 2016 una famiglia aquilana di tre persone , che vive in una casa “normale”, spenderà 352 euro per lo smaltimento dei rifiuti. A Teramo, la stessa famiglia pagherà circa 245 euro, e a Pescara 246. Manca il dato di Chieti, non pervenuto sul sito del ministero. Una bella differenza, che già si nota nel dato standard, ma che diviene ancora più eclatante come nel caso di un lettore del Centro, che segnala l’arrivo di una bolletta di 500 euro, per una casa di circa 200 metri quadrati, e con analoga composizione del nucleo familiare. Vivere all’Aquila, dunque, sotto il profilo dei tributi locali, sta diventando sempre più oneroso. Ormai la normativa nazionale prevede che la Tari debba coprire integralmente tutte le componenti di costo. In parole povere, significa che l’onere del servizio ricade tutto sui cittadini. Il Comune dell’Aquila ha in essere un contratto di servizio con l’Asm, società controllata dall’ente che detiene il 100% del pacchetto azionario, di circa 14 milioni di euro. Scongiurato l’ennesimo aumento dell’aliquota (dopo quello di aprile), grazie ai fondi concessi dal governo in zona Cesarini, resta il fatto che L’Aquila è il capoluogo più caro d’Abruzzo per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Andando a disaggregare il dato delle utenze non domestiche, non si può fare a meno di notare che, ad esempio, all’Aquila le banche pagano 1,94 euro per metro quadrato, contro i 7,88 di Pescara e i 6,92 di Teramo. Associazioni, biblioteche, musei e scuole all’Aquila pagano 1,58 euro (sempre a metro quadrato), contro i 4,36 di Pescara e i 3,48 di Teramo. Cinema e teatri per smaltire i rifiuti versano 1,17 euro contro i 2,18 di Pescara e i 3,03 di Teramo; gli alberghi con ristorazione nel capoluogo di regione spendono 3,072 euro al metro quadro, rispetto ai 7,69 di Pescara e i 6,54 di Teramo. Gli ospedali pagano 3,67 euro, contro i 9,51 di Pescara e i 6,58 di Teramo. Verrebbe da pensare che banche, cinema, biblioteche e luoghi di culto aquilani producono meno rifiuti degli omologhi di oltre provincia, ma sarà questa la chiave di lettura? Probabilmente no.

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