Saldi estivi, partenza in sordina I negozianti: speriamo nei turisti

Colageo: «L’anno scorso è andata benissimo, puntiamo a ripeterci». Murri: «Restare aperti la sera» Ceddia: «Tanti aquilani al mare, presto per i giudizi». Panarelli: «Il problema è l’aumento dei prezzi»
L’AQUILA. Partenza dei saldi in sordina per i commercianti del centro storico dell’Aquila. Ieri in tutta Italia è partito ufficialmente il primo giorno di sconti che avranno una durata di due mesi. Una boccata d’ossigeno per i venditori alle prese con i rincari dei prezzi e reduci da anni in cui la pandemia ha influito negativamente sui consumi. Nel caso specifico del capoluogo di regione, l’arrivo dei saldi coincide con un caldo weekend che per una città di montagna comporta uno spopolamento a favore delle località balneari. Ecco perché i commercianti aquilani punteranno molto sull’arrivo dei turisti.
«L’aquilano va via, ma il turista arriva», dichiara Lilia Colageo di Central Park, negozio di abbigliamento situato in corso Vittorio Emanuele, di fronte a Piazza Regina Margherita. «La scorsa estate», continua la commerciante, «ci è andata benissimo, speriamo che quest’anno andrà come l’anno scorso. Quanto ai saldi, sinceramente è una cosa che toglierei. Lo sconto si deve fare sempre, chiunque ha bisogno di lavorare, così come il cliente di acquistare. Per il buon prezzo, il cliente non deve aspettare».
Vicino al Central Park, c’è Tipo e Tipa, negozio di calzature a accessori per bambini. La proprietaria Sabrina Castri spera che «il saldo possa incentivare la clientela. Presto, dopo un solo giorno, dare una valutazione, perché c’è ancora poca gente che nel fine settimana purtroppo è fuori».
Proseguendo lungo il Corso, troviamo Madò Abbigliamento, gestito dai giovani fratelli Mariano e Domenico Pietropaoli. Per quest’ultimo «la vendita sta andando bene e con i saldi cercheremo di finire tutta la merce che abbiamo comperato. Vero che tanti concittadini sono fuori, ma vengono anche un sacco di turisti e riusciamo a lavorare tanto». Per lo storico commerciante Raffaelle Panarelli, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento in piazza Palazzo, «la gente sta iniziando a girare adesso, facendo un po’ il punto della situazione, ma credo che i profitti saranno positivi come sempre. Secondo me i saldi dovrebbero essere impostati in maniera diversa, ma lo si dice da tanti anni. Il problema serio è che la merce sta aumentando su tutti i settori e di questo ne risentiremo».
Per Carmine Murri, titolare del negozio in piazza Duomo, Piccoli Grandi Passi, «all’Aquila si lavora soprattutto durante l’inverno. Adesso la città è deserta. Però con i turisti si lavora e ci possono dare una grossa mano. Secondo me è la mentalità del commerciante che deve cambiare, perché il modo di fare affari è diverso rispetto a qualche anno fa. La gente potrebbe fare acquisti in qualsiasi momento, per cui bisogna restare aperti anche durante la sera, cosa che quando ci sono stati degli eventi mi è capitato di fare. Ma è chiaro che questo comporta fare dei sacrifici importanti, ma se si vuole portare avanti queste attività bisogna fare qualche sforzo in più».
«A oggi il bilancio non può essere estremamente positivo perché ancora non tornano i turisti», le parole di Christian Ceddia, titolare del negozio di scarpe Mazzitti, lungo corso Federico II. Ceddia comprende «che gli aquilani, giustamente, dopo aver sopportato i rigidi inverni, vanno al mare. Al momento di turisti se ne vedono ancora pochi. Parlo in generale, non solo per quello che riguarda i saldi. Penso che appena le persone da fuori si organizzeranno, optando per qualche giorno di montagna, allora si potranno fare degli affari. Speriamo».
Vicino Mazzitti, c’è Home Philosphy Store, negozio di arredamento di Simonetta Cicolani: «Gli aquilani devono tornare in città se si vogliono le luci accese, altrimenti se non gira nessuno le luci stesse si spengono. Ormai i saldi si fanno tutti i giorni, perché se vuoi vendere lo sconto lo fai».
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