Saldi, flop dei negozi storici Tira il centro commerciale

11 Gennaio 2015

Gli imprenditori al Comune: da rivedere le politiche nella zona antica della città Anche l’attività cinese parla di crisi: la gente ha pochi soldi e non spende

SULMONA. Saldi a doppia velocità nei negozi sulmonesi. A una settimana dall’avvio degli sconti invernali si può già tracciare una netta linea di demarcazione dell’andamento delle vendite fra il centro storico e l’unico centro commerciale cittadino. Se in quest’ultimo gli sconti procedono bene e gli addetti ai lavori si dicono soddisfatti dell’avvio, i loro colleghi delle mura antiche non possono dire lo stesso, come testimonia chi ha la doppia attività fra il centro e la struttura di viale della Repubblica.

«Gli sconti al centro commerciale vanno benissimo»conferma Gaetano Margiotta, titolare dell’omonimo negozio di calzature e abbigliamento nel Nuovo borgo e lungo corso Ovidio «non posso dire lo stesso in centro: lì registriamo un crollo rispetto anche al recente passato. Purtroppo ci sono pomeriggi interi che in negozio non entra nessuno, come mi racconta mia moglie che lavora lì. Al centro commerciale, invece, è tutto un altro discorso, qui c’è un gran movimento e la cosa la dice lunga sulle scarse politiche e la scarsa attrattività di una bella città come la nostra. Purtroppo, ci si deve rendere conto che i negozi chiudono anche in centri più importanti del nostro, perché i consumatori sono sempre più esigenti e di comodo».

Conferma l’avvio non positivo dei saldi in centro storico Domenico Della Valle, proprietario di due negozi di scarpe e abbigliamento in piazza Garibaldi.

«Le vendite non vanno bene» riflette dal punto vendita Geox «sono ottimista per natura e abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma è innegabile che quando non si organizzano eventi o quando si entra in periodi morti dell’anno i clienti diminuiscono sensibilmente. Il segreto sarebbe organizzare più eventi, visto che durante l’ultima Befana dei vigili del fuoco abbiamo lavorato molto bene. Altrimenti il flusso è scarso».

La musica non cambia nel negozio cinese di abbigliamento in piazza Garibaldi, nonostante i prezzi notevolmente inferiori rispetto alla media. «La crisi si sente anche da noi» conferma la titolare Xiu Fen Ye mentre sistema i vestiti «la gente ha pochi soldi e compra poco, anche perché ha speso prima del Natale. Non è un bel momento».

Tornando al centro commerciale, fra cartelli sugli sconti dal 20 al 50 per cento e varie iniziative per fidelizzare i clienti, si respira un clima più sereno. Le percentuali dei ribassi non sono ancora altissime, ma i saldi sono appena agli inizi e scorrendo fra le varie vetrine non mancano gli affari. «Noi stiamo vendendo molto» dicono Elena e Tamara da Manganaro outlet «i nostri prezzi sono già vantaggiosi e ora lo sono ancor di più e la gente lo sa e lo apprezza, acquistando anche cose firmate a poco. Non ci possiamo certo lamentare».

Va un po’ meno bene da Mazzeo giocattoli, dove è quasi fisiologico il calo degli affari dopo il Natale e dopo la ressa per l’acquisto all’ultimo gioco per i bambini.

«Ora le vendite non stanno andando benissimo» spiega Umberto Presutto «ma è normale, noi comunque continuiamo ad invogliare i nostri clienti con sconti e promozioni soprattutto sul cibo per bambini, visto che i giocattoli non vanno in saldo. Non mancano mai i nostri volantini promozionali». Bilancio positivo anche alla gioielleria Moffa ora, dove gli articoli sono più impegnativi e anche i prezzi. «Durante le feste le vendite sono andate benissimo» interviene Erika Celidonio «un bijoux o un gioiello è sempre un ottimo regalo di Natale e anche ora non ci possiamo lamentare, visto che le occasioni per un regalo un po’ più importante e duraturo non mancano mai».

Al di là dell’andamento dei saldi, un cui bilancio sarà possibile fra quasi un mese, arriva anche in città l’e-commerce. L’ultima frontiera del commercio sulmonese, infatti, è rappresentata dalle vendite online, con molti negozianti che si sono attrezzati con siti web e pagine facebook dedicate agli acquisti elettronici. Un’opportunità colta da molti negozianti sulmonesi, che consente di bypassare le tradizionali barriere geografiche e di vendere i propri prodotti anche al di fuori dei confini nazionali. Una vera e propria moda per i maniaci dello shopping.

Federica Pantano

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