Sale l’attesa per vedere il Mammut Ecco come prenotarsi per le visite

23 Ottobre 2021

Sabato 30 e domenica 31 aperture straordinarie del Castello in ricostruzione. Serve il Green pass L’ultima esposizione nel 2015. Restaurato anche l’ingresso della fortezza dopo i danni del sisma

L’AQUILA. Dal 6 aprile 2009 è rimasto a guardia del Forte spagnolo, distrutto dal terremoto, senza abbandonare mai il Bastione Est, in cui è ospitato dal 1960. Lo scheletro di Mammuthus Meridionalis, risalente a un milione e trecentomila anni fa, rinvenuto nel 1954 in una cava di argilla a Scoppito, tornerà a essere visitabile nell’ultimo fine settimana del mese, per un’apertura straordinaria del Castello, sabato 30 e domenica 31 ottobre, dalle 10 alle 22. I dettagli per visitare lo scheletro, uno tra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa, sono stati forniti ieri nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il direttore regionale ai beni culturali, Nicola Macrì; la direttrice del Munda, Maria Grazia Filetici; la soprintendente per L’Aquila e Teramo, Cristina Collettini; il nuovo vescovo ausiliare, monsignor Antonio D’Angelo; il direttore dei lavori del Castello, Antonio Di Stefano; il responsabile unico del procedimento per il restauro del mammut, Maria Rita Copersino; il sindaco Pierluigi Biondi; il comandante regionale della Guardia di finanza Gianluigi D’Alfonso.
COME PRENOTARSI. Le visite guidate di sabato 30 e domenica 31 sono a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria che sarà attivata da lunedì, fino a venerdì 29: si dovrà chiamare il numero 335-7931230 dalle 9 alle 17. Gli ingressi saranno suddivise per gruppi di 20 persone, con ingressi scaglionati ogni 20 minuti. È possibile prenotare per un numero massimo di 5 persone. Agli adulti e ai bambini di età superiore ai 12 anni sarà consentito l’ingresso solo se in possesso del Green Pass o di un tampone con esito negativo eseguito entro le 48 ore precedenti il giorno della visita guidata. Per poter consentire tutte le procedure di controllo si raccomanda di arrivare all’ingresso del Forte spagnolo almeno 15 minuti prima del proprio turno d’accesso per non perdere il diritto di prenotazione e quindi di ingresso.
I RESTAURI
Il mammut è stato messo in salvo in seguito al terremoto ed esposto per un breve periodo nel 2015. In quell’occasione furono moltissimi gli aquilani, e non solo, che vollero riabbracciare il prezioso reperto, che aveva appena subìto un accurato e importante intervento di restauro, finanziato dalla generosa donazione di 600mila euro del Corpo della Guardia di finanza. Le giornate di visita dello scheletro coincidono, inoltre, con il completamento del primo lotto di interventi sul Forte spagnolo, che hanno interessato il fronte d’ingresso al Castello, il più danneggiato dal terremoto. Un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra il Segretariato (stazione appaltante), la Soprintendenza (che ha curato la direzione lavori), e il Museo nazionale d’Abruzzo (che troverà di nuovo nel Castello la sua sede). «A breve dovrebbero sbloccarsi anche i fondi approvati dal Cipess per il secondo e il terzo lotto», ha sottolineato Macrì. Le opere dovrebbero proseguire, infatti, senza soluzione di continuità in modo da permettere la completa riapertura del castello il prima possibile. «Nel frattempo», come ha spiegato la direttrice del Munda Maria Grazia Filetici, «il museo tornerà pian piano all’interno della sua storica sede, occupando il forte gradualmente».
IL PROSSIMO APPUNTAMENTO
Intanto è già in programma un’ulteriore giornata di visite guidate dedicate all’ospitalità inclusiva, per un patrimonio senza barriere, sabato 4 dicembre (il 3 dicembre è la giornata internazionale delle persone con disabilità). Questo secondo appuntamento sarà organizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi dell’Aquila, che ha realizzato ad hoc per il Mammut un pannello in braille, con QR code per l’ascolto audio delle informazioni. Si lavorerà, inoltre, per promuovere altre iniziative analoghe.
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