Sale la raccolta differenziata e la Tari diminuisce del 3%

23 Marzo 2019

SULMONA. Sale la percentuale della raccolta differenziata in città e arriva la riduzione della Tari. La tassa sui rifiuti sarà ridotta mediamente del 3% per il 2019 sia per le utenze domestiche che...

SULMONA. Sale la percentuale della raccolta differenziata in città e arriva la riduzione della Tari. La tassa sui rifiuti sarà ridotta mediamente del 3% per il 2019 sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Tradotto in euro il risparmio varierà dai 2 ai 6 euro a famiglia, a fronte delle utenze non domestiche che risparmieranno tra i 30 e i 50 euro. La giunta Casini porta a casa una delle promesse fatte nei mesi scorsi, con l’estensione del servizio a tutta la città. Uno sforzo che ha fatto salire le utenze a più di 9mila e che ha consentito, però, di risalire la vetta dei Comuni ricicloni. In pochi mesi, infatti, Sulmona è salita dal 55 per cento al 70 di raccolta differenziata.
«Lo avevamo annunciato nei mesi scorsi e abbiamo mantenuto la promessa», commenta l’assessore al Bilancio Stefano Mariani, «questo sta a significare che l’aumento apportato lo scorso anno di circa 1% è stato ampiamente riassorbito nell’ambito di tale riduzione, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dai cittadini nell’effettuare in maniera corretta e costante la raccolta differenziata». Alla riduzione del 3% si aggiungerà anche il 10 per chi fa il compostaggio domestico, cioè per chi non conferisce tra i rifiuti l’organico e ne ricava compost da mettere in giardino o nell’orto, grazie alle compostiere distribuite.
«La riduzione prevista per coloro che hanno utilizzato il compostaggio domestico è di un ulteriore 10% rispetto a quanto definito in tariffa», aggiunge Mariani, «a fronte dei dati consuntivi del Cogesa per il servizio, abbiamo potuto ridurre la Tassa dei rifiuti del costo diretto di 50mila euro, ai quali sono stati aggiunti quelli della razionalizzazione interna per un risparmio di circa 70mila euro. Unitamente, poi, all’attività di accertamento, condotta durante l’anno dagli uffici finanziari comunali, si è potuto procedere ad individuare un numero maggiore di utenti che devono provvedere al pagamento della tassa».
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