Salgono a 5 i casi di contagio nella Marsica

15 Marzo 2020

Ricoverati due uomini di San Benedetto e Pescina: si escludono collegamenti tra i vari pazienti

PESCINA. Salgono a cinque i casi di contagio da virus cinese nella Marsica, gli ultimi tre registrati nel giro di 48 ore. Esclusi collegamenti tra i vari pazienti. Sono inoltre diversi i tamponi arrivati dall’ospedale di Avezzano ancora in corso di analisi. Dai test eseguiti nel laboratorio di Pescara sono emersi ieri due nuovi casi. Si tratta un 56enne di San Benedetto dei Marsi e di un 51enne di Pescina, titolare di un locale. Si aggiungono a una persona di Scurcola e a un pensionato di Avezzano, oltre al paziente uno dell’ospedale di Pescina, il medico di Cerchio contagiato probabilmente durante il lavoro al pronto soccorso. La notizia, prima di essere confermata dal Servizio di prevenzione e tutela della salute della Regione, era stata resa nota dai sindaci dei comuni interessati, massime autorità sanitarie dei rispettivi territori. Il primo a comunicare ai propri concittadini la notizia è stato il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella. Seguito da quello di San Benedetto, Quirino D’Orazio, che non appena contattato dall’Unità operativa di igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl, ha comunicato che «un concittadino, già ricoverato in ospedale, è purtroppo risultato positivo al tampone». «Sono in corso tutte le procedure dettate dal protocollo di riferimento», ha aggiunto, «e rivolgo a lui e a tutti i familiari il nostro sostegno e vicinanza», ricordando alla popolazione che «vale sempre la stessa regola di restare a casa». Negli ospedali marsicani, intanto, continua l’emergenza a causa di una trentina di operatori sanitari, tra medici, infermieri e Oss che sono in quarantena a causa della positività del medico in servizio all’ospedale di Pescina, nel punto di primo intervento, e che ha lavorato anche all’ospedale di Avezzano per un turno. Questo personale, principalmente con soggetti asintomatici, non è stato ancora sottoposto a tampone, proprio per l’assenza di sintomi, come prevede il protocollo. Ciò sta però causando delle difficoltà nell’attività dell’ospedale, oltre alla chiusura del Ppi dell’ospedale di Tagliacozzo, visto che il personale è stato trasferito in massa ad Avezzano. Una situazione destinata a durare per un’altra settimana se non saranno eseguiti i tamponi. Intanto, alcuni sindaci hanno chiuso al pubblico cimiteri e parchi gioco.
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