Salmonella, la Asl rassicura ma resta il divieto di irrigare

15 Aprile 2015

L’AQUILA. Alle porte della stagione irrigua è ancora in vigore l'ordinanza del sindaco, Massimo Cialente, di divieto di utilizzo delle acque per l'innaffiare campi, prati e orti. Un problema non...

L’AQUILA. Alle porte della stagione irrigua è ancora in vigore l'ordinanza del sindaco, Massimo Cialente, di divieto di utilizzo delle acque per l'innaffiare campi, prati e orti. Un problema non ancora del tutto risolto, quello dell'inquinamento delle acque superficiali, mentre resta aperta l'incognita sulle competenze e i relativi controlli . La Asl, interpellata in tal senso, dalla Onlus e dalla pro-loco di Onna, ha inviato una nota in cui definisce «non agevole la stima del rischio di contaminazione delle acque» e pur considerando «conclusa l'epidemia di salmonella typhimurium monofasica», rimanda agli organi competenti «la mappatura completa degli impianti di depurazione e dei punti di captazione delle acque per i diversi usi, la messa a punto di un sistema capillare di rilevazione di tutte le malattie a trasmissione orofecale, quale strumento di possibile sorveglianza degli effetti dell'inquinamento microbiologico dei corpi idrici sulla salute umana e la predisposizione di un programma integrato di vigilanza e controllo ambientale da parte dell'Arta, della provincia e dei comuni. Programma finalizzato alla ricerca delle cause di inquinamento di origine fecale dei corpi idrici e all'attuazione di misure di contenimento, a partire dall'individuazione delle fonti di immissione e controllo». La scorsa estate l'emergenza salmonella aveva fatto scattare l'ordinanza di divieto, da parte del sindaco, di utilizzo delle acque per l'irrigazione degli orti e dei campi coltivati.

Nonostante la fase di emergenza sia da considerarsi conclusa la stima del rischio reale, secondo quanto affermato dalla stessa Asl, è ancora oggi difficile da valutare.

(m.p.)

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