Salta il consiglio sul piano sanitario Rivolta in aula

L’opposizione: «Il sindaco Casini non ha mantenuto l’impegno E noi non vogliamo che il nostro ospedale venga declassato»
SULMONA. «Il sindaco si rimangia la parola data in mattinata e respinge la proposta della minoranza che aveva chiesto un consiglio straordinario sulla sanità e sull’ospedale». L’opposizione si scatena e scoppia il putiferio. In segno di protesta, tutti i consiglieri di minoranza abbandonano l’aula, con il rappresentante di Sbic, Alessandro Lucci che viene allontanato dalla polizia municipale. Dopo le prove di dialogo avviate la settimana scorsa, ecco che in consiglio comunale arriva la prima dura frattura. Ieri mattina infatti, per evitare inutili scontri in consiglio comunale, i consiglieri di minoranza avevano avuto un incontro con il sindaco Annamaria Casini che si sarebbe concluso con l'accordo di convocare per lunedì un consiglio comunale per discutere il nuovo piano sanitario che prevede il declassamento dell’ospedale di Sulmona a struttura sanitaria di base. «In mattinata avevamo avuto ampie garanzie dal sindaco sullo svolgimento del consiglio comunale sulla sanità», ha accusato il consigliere di minoranza Antonio Di Rienzo, «ma una volta in aula ha disdetto quell’accordo senza alcuna motivazione. Il nostro obiettivo era di arrivare alla seduta del consiglio regionale convocata per mercoledì con una proposta del consiglio comunale di Sulmona, per ottenere quella deroga al declassamento dell’ospedale già ottenuta dagli ospedali di Lanciano e Vasto». Nei momenti concitati dell’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri d’opposizione, Alessandro Lucci (Sbic) ha puntato il dito contro quei consiglieri comunali che in campagna elettorale avevano garantito lealtà con la promessa di voler percorrere una nuova stagione lontano dalla vecchia politica fatta di imbrogli e di bugie. In particolare Lucci ha chiamato in causa e ad alta voce i consiglieri comunali Andrea Ramunno, Deborah D’Amico e Fabio Pingue, presenti all’incontro con il sindaco chiedendogli di confermare l’impegno preso. I consiglieri di maggioranza sono rimasti con la bocca cucita provocando la dura reazione di Lucci, che a quel punto, è stato allontanato dall’aula consiliare dalla polizia municipale. A quel punto la seduta è proseguita con i punti all’ordine del giorno che prevedevano la nomina delle commissioni consiliari mentre in contemporanea l’opposizione teneva una conferenza stampa sull’accaduto attaccando la Casini e l’assessore regionale, Andrea Gerosolimo.
Claudio Lattanzio
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