Salta l’acquisto dell’antica rameria

L’AQUILA. A Tempera non si parla più dell’acquisto da parte del Comune dell’antica rameria. L’acquisto era stato deliberato, ma poi un “impiccio” burocratico ha fatto saltare tutto. Per l’ambientalist...
L’AQUILA. A Tempera non si parla più dell’acquisto da parte del Comune dell’antica rameria. L’acquisto era stato deliberato, ma poi un “impiccio” burocratico ha fatto saltare tutto. Per l’ambientalista di Tempera, Alfonso De Amicis, questo è l’ennesimo esempio di disinteresse per la valorizzazione dell’area del fiume Vera. «Sono passati 43 anni dalle vicende delle captazioni delle sorgenti del fiume Vera da parte del Consorzio di bonifica», scrive De Amicis. «Allora mancava Internet, la televisione aveva a malapena tre canali. Tutto si svolgeva attraverso la partecipazione dei partiti di massa, i giornali e il volantinaggio dei temerari giovani emergenti. Purtuttavia la popolazione era coinvolta in prima persona ed era informata dei fatti, poteva esprimere giudizi compiuti. La bacheca sotto la casa delle “Sorgenti Non Si Toccano” fungeva quale informazione continua e compiuta. Si proseguiva per gli approfondimenti del caso e per organizzare manifestazioni o presìdi nella scuola elementare “Vincenzo Alessandri”. Viceversa oggi è tutto più complesso, si parla di piccoli interventi ma sarebbe utile e giusto sapere, conoscere, approfondire se gli interventi in essere sono sulla scia di quanto discusso con l’ente di gestione qualche anno fa, e purtroppo passato in cavalleria anche perché l’attenzione risultò scarsa e lontana. Eravamo in pochi all’assemblea nei locali degli usi civici. Nel frattempo», conclude, «la vicenda della rameria è andata nel dimenticatoio». (g.p.)
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