Salta la tradizionale Fiera dell’Assunta

7 Agosto 2018

Non in regola i documenti presentati dall’associazione che ha risposto al bando. Il Comune: non c’è tempo per un piano B

SULMONA. Salta la tradizionale fiera dell’Assunta. Il consueto mercato di Ferragosto lungo corso Ovidio quest’anno non si farà a causa dei requisiti fiscali non conformi alla normativa dell’unica associazione che ha risposto al bando. Proprio nell’anno del ritorno all’artigianato e alle tipicità, la manifestazione viene di fatto cancellata.
A rispondere al bando era stata solo l’associazione “Area 51” che da tempo organizza l’evento. All’atto del controllo e delle verifiche dei requisiti, però, sarebbero emerse – come fanno sapere da palazzo San Francesco – delle criticità riguardo alcuni parametri fiscali che hanno spinto gli uffici del Comune a escludere l’unica associazione che aveva risposto.
Visti i tempi molto ristretti, non ci sarebbero a questo punto i margini per un piano B, come conferma l’assessore comunale al Commercio Stefano Mariani. «Abbiamo tentato di trovare un’altra soluzione, ma a pochi giorni dal Ferragosto è stato davvero difficile», dice. «Anche un eventuale affidamento diretto, dopo l’esclusione dell’unica associazione che aveva risposto al bando, diventava complicato alla luce delle caratteristiche che abbiamo assegnato alla fiera». Hanno fatto punteggio nel bando i marchi e le tipologie di prodotti esposti, il numero dei banchi che dovevano essere coinvolti e il materiale utilizzato per i gazebo, tenendo conto dei dettami della Soprintendenza che impongono l’uso di strutture in ferro battuto con coperture color naturale o piccole casette in legno scuro. Scontato, dunque, che prodotti tipici e a chilometro zero, artigianato locale ed eccellenze del territorio avrebbero dato il massimo del punteggio, pari a 30. Anche l’anno scorso la Fiera dell’Assunta era ripartita dall’artigianato. In passato la manifestazione aveva richiamato molti espositori che arrivavano dai più importanti mercati dell’antiquariato e dell’artigianato in Italia, che poi via via hanno lasciato il posto a merce straniera e prodotti più svariati che poco hanno a che fare con le produzioni locali. Da qui è cominciata la scia di critiche e polemiche contro una fiera di «scarsa qualità», che dallo scorso anno stava provando a riaccreditarsi nel circuito dei mercati di qualità. Ora arriva questo stop che forse servirà anche a pianificare meglio l’evento e a dare modo a nuovi sodalizi e associazioni di organizzarsi per partecipare il prossimo anno. Non nasconde la delusione Lucio Gianbalvo, presidente di Area 51, che si farà trovare preparato per il prossimo anno. Intanto, Sulmona potrà consolarsi con i concerti del Muntagninjazz, che si terranno nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto.
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