Salva la Satic, licenziamenti bloccati

31 Gennaio 2017

Delibera di giunta mantiene le ore di lavoro della cooperativa. Il sindaco Casini: «Così ottimizziamo le risorse»

SULMONA. Una delibera di giunta, firmata ieri sera, mette in salvo l’apparato della cooperativa Satic. È il sindaco Annamaria Casini a placare gli animi, esasperati dagli ultimi tre licenziamenti dei lavoratori precari, dopo l’incontro avuto con i sindacati e l’assessore Mario Sinibaldi. «Mantenere il numero delle ore complessive dei servizi in essere ad ottobre 2016 è l’impegno che l’amministrazione comunale ha preso, con delibera di giunta, nella prospettiva di ottimizzare i servizi affinché rispondano sempre più alle esigenze dell’ente», conferma la Casini, «tale impegno scongiurerebbe, a mio avviso, i possibili rischi di licenziamento paventati in questi giorni dai sindacalisti stessi».

A ogni scadenza di contratti si acuisce il braccio di ferro fra Comune e le cooperative esterne. Dopo i tre licenziamenti della cooperativa Satic, che si occupa di servizi informatici e sostegno agli uffici, la vertenza è ad un punto di svolta. Ieri sera, il presidente della Satic, Sigismondo Canepari, aveva convocato una conferenza stampa nella sede di via Morrone, poi cancellata per l’incontro urgente convocato dai sindacati. Le parti sociali continuano a respingere con forza ogni tentativo di ridimensionamento del personale.

«L’impegno del sindaco ora ci dà modo di avviare dialogo con la coop per farla tornare indietro sui licenziamenti», interviene Anthony Pasqualone, segretario provinciale Fp Cgil. La coop Satic, con i suoi 30 dipendenti, si occupa da anni per conto del Comune di dare una mano agli Uffici sisma, Lavori pubblici e Tributi, fornendo anche tecnici informatici e addetti alla farmacia comunale. Anche dalla giunta arrivano rassicurazioni, dopo l’approvazione della delibera che assegna nuovamente l’appalto alla Satic, con un impegno di spesa di 710mila euro. «Abbiamo risolto i licenziamenti», interviene l’assessore al Bilancio, Cristian La Civita, «però restano una cosa interna alla cooperativa». In totale sono una cinquantina i lavoratori delle varie cooperative che prestano servizio per il Comune, i cui contratti restano in bilico da anni. Quest’anno, poi, con l’inchiesta in corso sui cosiddetti furbetti del cartellino, che vede quasi la metà dei dipendenti comunali coinvolti, la questione è assai più delicata. Dal momento che i lavoratori precari potrebbero rivelarsi preziosi per la riorganizzazione in atto della macchina comunale. La questione sarà affrontata anche nel consiglio di oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA