Salva una donna sorda nel Tevere: premiato il poliziotto marsicano

26 Settembre 2022

Cerimonia a Balsorano, l’agente Troiani: «Emozionante l’abbraccio con la mamma di quella ragazza» Accompagnato da tutta la famiglia. Il Comune gli assegnerà anche la prima benemerenza cittadina

BALSORANO. «Il momento più emozionante è stato l’abbraccio con la madre della ragazza». Ha commosso tutti il racconto di Simone Troiani, il poliziotto 25enne originario della Marsica che alcuni giorni fa non ha esitato a gettarsi nel Tevere, a Roma, per salvare una giovane sorda che annaspava tra le acque torbide del fiume, rischiando di annegare. L’agente, che presta servizio nella Squadra volanti della questura capitolina, è stato ricevuto dal sindaco di Balsorano che ha voluto donargli una targa per celebrare il suo coraggioso gesto. «Il valore dei gesti rende manifesta la vera essenza dell’uomo. Con stima e gratitudine per il servizio reso a favore della comunità», si legge nella targa consegnata al poliziotto dal primo cittadino Antonella Buffone. Alla cerimonia hanno partecipato orgogliosi anche mamma Tiziana, papà Giuseppe e il fratello minore Fabrizio che vivono a Balsorano.
«È stato davvero emozionate ascoltare il racconto di Simone», ha detto il sindaco Buffone che ha annunciato «nel prossimo consiglio comunale approveremo il regolamento per il conferimento della civica benemerenza e Simone sarà il primo a essere iscritto su questo registro per il suo eroico gesto».
Il 23 agosto il poliziotto marsicano era in servizio con una sua collega nel quartiere di Monteverde quando un senza tetto ha attirato l’attenzione della pattuglia ferma al semaforo sul Lungotevere gridando che c’era una donna che stava per annegare nel Tevere. Il clochard aveva tentato di afferrare la mano della donna, ma questa le era sfuggita portata via dalla corrente del fiume. È così che i due agenti sono immediatamente scesi dalla volante e hanno raggiunto la banchina. Mentre scendevano le scale hanno notato una signora che annaspava tra le acque del Tevere e stava per finire sott’acqua. Intuita la situazione di grave pericolo, Troiani ha tolto il cinturone con pistola e manette affidandolo alla sua collega e si è buttato in acqua senza nemmeno togliere gli stivali. La notizia del rocambolesco salvataggio ha fatto il giro dell’Italia fino a giungere nella Marsica, a Balsorano, paese di origine della famiglia. Dopo qualche giorno la madre della ragazza salvata ha inviato una commovente lettera di ringraziamento alla questura di Roma indirizzata all’agente marsicano: «Non saprò mai come ringraziare il poliziotto Simone Troiani che ha messo a rischio la sua vita per salvare quella di mia figlia riportandomela sana e salva a casa», ha scritto con la penna nera su un foglio a righe, «grazie dal profondo del cuore».
L’agente marsicano è candidato anche a ricevere un encomio dalla polizia di Stato.
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