Salvarono gli ebrei, medaglia a due abruzzesi

28 Febbraio 2022

De Nardis e De Lauretis riconosciuti “Giusti tra le Nazioni”. Cerimonia giovedì all’Auditorium del Parco

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato la proposta che l’ambasciata di Israele in Italia ha fatto al Comune – per iniziativa dell’Ente nazionale per la memoria della Shoah – di far svolgere all’Aquila, giovedì 3 marzo, all’Auditorium del Parco, la cerimonia con il conferimento della medaglia di “Giusti fra le Nazioni” - la più alta onorificenza civile dello Stato d’Israele - a due abruzzesi, Mario De Nardis (di Navelli) e Pancrazio De Lauretis per aver salvato, durante la Seconda guerra mondiale, alcune famiglie ebree. Nella delibera si sottolinea che «il programma di mandato del sindaco evidenzia tra l’altro che la memoria storica costituisce un elemento primario della coesione sociale, ma anche una consistente occasione di sviluppo e che pertanto va opportunamente incentivata la conoscenza - soprattutto tra le nuove generazioni - dell’intera storia cittadina, mediante la commemorazione, non rituale, dei momenti più significativi. Il Comune intende implementare lo sviluppo culturale locale attraverso interventi diretti di valorizzazione delle realtà presenti e attive nel territorio aquilano, nell’ottica di favorire momenti di aggregazione e di incontro, sostenendo in tale direzione l’impegno e le numerose energie profuse da enti, associazioni e organizzazioni nella realizzazione delle singole iniziative previste, in modo tale che ognuna di esse possa diventare parte del più ampio processo di ricostruzione culturale e sociale della città. L’iniziativa ha una forte valenza istituzionale ed è evidente il fine pubblico perseguito e la relativa finalità collettiva, tesa, tra l’altro, a ricordare e sottolineare lo sforzo di chi, seppur in tempi di guerra e di persecuzioni, ha saputo fare dell’umanità il faro delle proprie azioni, rischiando la propria vita per salvare quella degli altri. Risulta pertanto evidente la finalità perseguita, volta alla sensibilizzazione sociale e culturale su un tema ancora attuale e di grande rilevanza al fine della comprensione dell’importanza della tutela dei diritti umani, finalizzato ad accrescere la consapevolezza maggiormente delle giovani generazioni sulla crudeltà e sulla disumanità di temi come l’Olocausto, la Shoah, l’antisemitismo, il razzismo, ma anche l’intolleranza, l’odio e l’aggressività verso persone e comunità, motivate da differenze religiose ed etniche, rispondendo in tal modo ai principi espressi a livello nazionale e internazionale e che questa amministrazione comunale sostiene e promuove».