Salvati 11 scout bolognesi persi nel Parco nazionale

4 Agosto 2017

Il gruppo di ragazzi stava partecipando al campo estivo della Croce rossa italiana Allarme lanciato con un Whatsapp. Uno dei soccorritori: «Erano molto assetati»

PESCASSEROLI. Ore di paura nel Parco nazionale d’Abruzzo per undici scout bolognesi. Il gruppo, guidato da una 28enne originaria del Molise ma residente nella città emiliana, ha smarrito il sentiero, è finito in un ginepraio ed è rimasto senz’acqua. Ormai spossati, gli scout sono riusciti a dare l’allarme condividendo la loro posizione Gps su Whatsapp. Così i soccorritori li hanno trovati e portai in salvo. Il più piccolo del gruppo è un ragazzino di 16 anni.
La mobilitazione è scattata mercoledì sera intorno alle 19 quando è arrivata una richiesta di aiuto nella sala operativa del comando regione dei carabinieri forestali di Abruzzo e Molise. Subito è stato allertato il raggruppamento carabinieri del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise per far scattare le ricerche degli 11 scout dispersi tra le località Colli Alti e Vallone Vandra nei territori comunali di Pescasseroli e Opi. Quindi sono partite le ricerche dei carabinieri forestali della stazione Parco di Pescasseroli e dei colleghi della territoriale, ai quali si sono aggregate due unità del Soccorso alpino della guardia di finanza e altri esperti del Soccorso alpino e speleologico Abruzzese. Verso le 22.30 i ragazzi e la loro guida sono stati individuati in una zona impervia del Vallone Vandra, nel bel mezzo di un ginepraio.
Il gruppo, che sta partecipando a un campo estivo della Croce rossa italiana sulla Camosciara, è stato raggiunto e riportato a valle. Non sono mancate le difficoltà dovute all’oscurità e all’asperità della zona. Tutti i ragazzi sono stati trovati in buone condizioni psico fisiche. «Ma erano davvero molto assetati», ha raccontato Danilo Rossi, il tecnico del Cnsas che con gli altri soccorritori ha raggiunto il gruppo scout, «per arrivare a loro abbiamo seguito le coordinate Gps, ma procedendo fuori sentiero».
Caricati sui mezzi fuoristrada dei carabinieri forestali e degli uomini del Soccorso alpino, gli undici componenti del gruppo sono stati accompagnati, verso l’una di notte, al campo estivo della Cri nel Casone Antonucci di Civitella Alfedena. Sono stati rifocillati e hanno trascorso la notte. (r.rs.)
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