Salvati-De Camillis, pace fatta in municipio

14 Ottobre 2018

Tensioni, malori e querele tra la consigliera e il segretario comunale: «Soltanto un equivoco»

SULMONA. Dopo i giorni di tempesta torna il sereno a Palazzo San Francesco. Il segretario comunale Francesca De Camillis e la consigliera comunale Roberta Salvati hanno siglato l’armistizio. Con una stretta di mano hanno deciso di mettere fine alla lite che ha creato non pochi problemi all’attività amministrativa bloccando di fatto anche importanti decisioni proprio per via del clima ostile che regnava all’interno degli uffici del Comune. Le due hanno deciso di ritirare le rispettive querele mettendo la parola fine alla storia. Soprattutto la Salvati che era arrivata a chiedere un risarcimento di 25mila euro per i danni morali e fisici ricevuti dalla dura litigata con la De Camillis che l’aveva costretta a raggiungere il pronto soccorso dopo aver avuto un malore. «Nell’ottica del buon funzionamento della macchina amministrativa che per me è l’unico elemento da sostenere mettendo da parte ogni ambizione personale, ho formulato le mie scuse alla segretaria perché credo che si sia trattato di un mero equivoco che ha alzato i toni inutilmente», afferma la consigliera comunale di maggioranza, Roberta Salvati. «Quindi il mio interesse principale è quello di risolvere i problemi della città svolgendo con rispetto e lealtà il mio ruolo di amministratore comunale come ho sempre fatto e continuerò a fare. Ciò posto è necessario che si proceda spediti verso una chiara e concreta risposta alle istanze dei cittadini mettendo da parte inutili diatribe poiché è da preferire il buon funzionamento della macchina amministrativa e confido che da oggi in poi si possa coltivare un’azione di governo più efficace ed incisiva nel rispetto dei ruoli. Chiudo significando che la mia è una politica non basata sulla divisione ma sulla cooperazione». Una stretta di mano che dovrebbe portare il segretario comunale De Camillis a recedere dai propositi di lasciare il suo posto in Comune. Propositi che aveva manifestato fino all’altro giorno quando era pronta a fare le valigie. Anche se adesso, la De Camillis, dovrà affrontare il nodo spinoso del rinnovo del contratto per il servizio di guardiania che l’aveva portata a scontrarsi con l’indirizzo politico dato dal sindaco e dalla giunta che premevano per il rinnovo dell’incarico. La De Camillis, però, si è sempre opposta sostenendo che il servizio può essere svolto dal personale del Comune. (c.l.)
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