Salvati-Di Masci, altri veleni

25 Settembre 2018

La consigliera si dimette dall’ufficio di presidenza: «Regole non rispettate»

SULMONA. La consigliera di maggioranza Roberta Salvati si è dimessa dall’ufficio di presidenza del consiglio comunale. Continua ad avere strascichi l’ultima seduta dell’assise civica in cui la consigliera era stata cacciata dopo aver mostrato all’aula e al pubblico un video in cui il collega di minoranza Bruno Di Masci la offendeva pesantemente. «Ho sempre creduto che l’ufficio di presidenza rappresentasse una istituzione volta a garantire le prerogative e i diritti di ciascun consigliere e di ciascun gruppo rappresentato nell’assise cittadina», spiega Salvati, «tuttavia, gli ultimi accadimenti hanno reso evidenti le profonde differenze di interpretazione del regolamento che fanno venire meno le ragioni della mia permanenza all’interno di questo ufficio». In seguito alla visione del video, che ritraeva Di Masci su un tablet, la consigliera era stata accompagnata fuori dall’aula dalla polizia municipale. Probabilmente caso unico nella storia del consiglio comunale sulmonese, il giorno successivo era arrivata la solidarietà del sindaco Annamaria Casini e del gruppo Avanti Sulmona. Anche Sulmona al Centro si è unita al coro: «Apprendiamo con rammarico e stupore la notizia delle dimissioni della consigliera Salvati dall’ufficio di presidenza, ruolo sempre svolto con correttezza e impegno». Solidarietà è arrivata anche dalla consigliera Deborah D’Amico. Nel frattempo, la minoranza va avanti con la raccolta firme sulla mozione di sfiducia alla presidente del consiglio Katia Di Marzio. (f.p.)
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