Salvati resta in testa seguita da Di Masci
L’iniziativa del Centro, la classifica aggiornata: il leghista Di Giandomenico sul podio, l’ex sindaco Federico arranca
SULMONA. Resta in testa alle preferenze dei cittadini nel sondaggio promosso dal Centro, l’ex consigliere comunale e provinciale Roberta Salvati (nella foto) che sfiora il primo centinaio di voti, ottenendone 97. Stabile alle sue spalle, ma distanziato di oltre 40 voti, si conferma l’ex sindaco di Sulmona Bruno Di Masci. Terzo posto per Alberto Di Giandomenico, leader di Sovranità Sulmona, un movimento di destra che fa riferimento al leader leghista Matteo Salvini che ottiene 32 preferenze. Subito dopo di lui un sindacalista della Cgil, Emanuele Verrocchi, che raggiunge i 28 voti. Se per le prime due posizioni lottano i due del centrosinistra Salvati e Di Masci, per gli altri posti la battaglia è tutta aperta. Soprattutto nel Movimento 5 Stelle dove Gabriella Di Girolamo che tocca i 9 voti viene superata a sorpresa da Antonio Guido (20) e da Margherita Viventi (11). Entrano in classifica anche nomi che negli ultimi giorni hanno fatto parlare, Anna Berghella (9) e Anna Maria Casini (9), scelta a sorpresa dall’assessore Gerosolimo come candidato sindaco di una coalizione civica composta da 5 liste che abbracciano l’intero arco costituzionale.
Entrano in scena anche due nomi noti dei vertici delle associazioni di categoria: Claudio Mariotti (7), per l’Ascom Fidi e Angelo Pellegrino (6), Cescot. A ridosso dei due riemergono quotati come l’ex vice sindaco Maria Luisa Taglieri (5) e l’ex sindaco di centrodestra, Fabio Federico (4). A centro classifica figurano Carlo Alicandri Ciufelli (13), Claudio Cottone (13), Enzo Intenza (13) e lo storico Ezio Mattiocco (10). Ha raccolto consensi anche Elisabetta Bianchi (3), promotrice dei comitati pro tribunale e pro punto nascita, protagonista del lungo digiuno di protesta che nel 2013 ha coinvolto cinque avvocati del Foro di Sulmona in difesa degli Uffici giudiziari. E a sorpresa potrebbe essere proprio lei la candidata ufficiale del centrodestra. Altri voti sono andati all’imprenditore Fabio Spinosa Pingue (3), già presidente di Confindustria L’Aquila. Un voto anche per il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Marco Picini. Infine, due voti sono arrivati anche per un giornalista abruzzese che non figura in classifica per ovvi motivi. Tredici le schede nulle in cui i cittadini hanno espresso frasi di protesta contro la politica denunciando il grave stato di crisi in cui versa il capoluogo peligno chiamato di nuovo alle urne.
Intanto, ieri sera il segretario regionale del Pd Marco Rapino e i sub commissari Mario Mazzetti, Amedeo Fusco e Giovanni D’Amico, hanno avviato un confronto con tutte le forze politiche di centrosinistra – Psi, Sel e Abruzzo Civico – per ricompattare la coalizione. Anche se presenti all’incontro, gli uomini dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo hanno fatto capire che sarà quasi impossibile fare passi indietro dopo aver formalizzato la candidatura di Anna Maria Casini. Il tutto lasciando, però, uno spiraglio aperto al dialogo con le altre componenti della coalizione, a cominciare dal Pd. Di certo per il Pd, che fino a poche settimane fa era alla guida del Comune di Sulmona, questa non è la posizione ideale. Rapino ha detto prima dell’incontro che lavorerà anche per ricucire lo strappo interno al Pd, ascoltando iscritti e militanti, in particolare quelli che fanno capo a Bruno Di Masci.
Claudio Lattanzio
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