Salvato detenuto nel supercarcere

Collaboratore di giustizia tenta gesto estremo, portato in ospedale per controlli
SULMONA. È ancora “alta tensione” nel supercarcere di Sulmona. Nel pomeriggio di ieri, un pentito di mafia, lo stesso che nei mesi scorsi si era reso protagonista di almeno tre episodi di violenza e danneggiamento, ha tentato di togliersi la vita all’interno della cella. Decisivo è stato il pronto intervento degli agenti penitenziari in servizio in quel momento che hanno evitato il peggio. Dopo aver soccorso il detenuto, i poliziotti hanno chiesto l’intervento del personale del 118. Attualmente il detenuto si trova nei locali del pronto soccorso ed è tenuto sotto stretta osservazione, anche se le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. Dai primi riscontri sembrerebbe che si sia trattato di un gesto dimostrativo per attirare l’attenzione sulla sua persona. Già nel primo pomeriggio il detenuto, aveva tentato di creare scompiglio nella sezione. Il collaboratore di giustizia è lo stesso che nei mesi scorsi aveva aggredito un agente penitenziario svuotandogli addosso un estintore e nei primi giorni di gennaio aveva allagato con un idrante la sezione del carcere in cui è recluso. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto da tempo il suo trasferimento in altro carcere. Richiesta rimasta inascoltata. È l’ennesimo episodio che fa restare alta la tensione nel più grande carcere abruzzese. Nei giorni scorsi un ergastolano ha rischiato di rimanere intossicato dai fumi tossici dopo aver incendiato il materasso della sua cella, mentre un altro recluso aveva dato in escandescenza sfasciando gli arredi dell’area sanitaria. (c.l.)

